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Cronaca

Processo 'Status quo', rito abbreviato per il clan Travali

Gli imputati accusati di traffico di droga e lesioni personali. In udienza Comune di Latina e associazione 'Caponnetto' parti civili

Rito abbreviato anno per Angelo Travali, la sorella Valentina, Guerrino Di Silvio, Gianluca Campoli e Mohamed Jandoubi, arrestati ad aprile scorso nell’ambito dell’operazione ‘Status quo’.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta dei legali – gli avvocati Alessia Vita, Gaetano Marino e Marco Nardecchia – mentre Maria Grazia Di Silvio ha optato per il rito ordinario dopo che il gup ha respinto la richiesta dell’avvocato Giancarlo Vitelli di rito abbreviato condizionato. Si sono costituiti parte civile nel procedimento il Comune di Latina, rappresentato dall’avvocato Alessandra Capozzi, e l’associazione ‘Caponnetto’.

L’udienza è stata aggiornata al 20 gennaio prossimo quando la parola passerà al pubblico ministero Luigia Spinelli, titolare dell’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia e dai carabinieri del Comando provinciale di Latina.

La ricostruzione delle attività condotte dagli imputati, che devono rispondere a vario titolo di traffico di sostanze stupefacenti, lesioni personali e tentata estorsione, il tutto aggravato dal metodo mafioso, era partita dalla gambizzazione del tabaccaio di via dei Mille, avvenuta nell’agosto 2014, gambizzazione compiuta da Jandoubi e della quale Angelo Travali era il mandante. Poi ci sono le attività di spaccio di stupefacenti organizzate nel capoluogo pontino dai Travali dopo gli arresti che avevano decapitato il clan rivale dei Di Silvio, in particolare nella zona dei palazzoni nel quartiere Q4.

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