Minacce al giudice Cario, la solidarietà della politica. Assegnata la protezione

La decisione emersa nel corso di una riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato in Prefettura. I messaggi della politica: "Segnale inquietante dalla criminalità"

Servizio di sorveglianza al giudice del tribunale di Latina Giuseppe Cario. La decisione di assegnare la protezione al magistrato in servizio nel capoluogo è emersa nell'ultima riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato in Prefettura su segnalazione del procuratore capo Giuseppe De Falco. Concretamente non si tratterà di una vera e propria scorta ma di un sistema di protezione che prevede la comunicazione in Questura di ogni spostamento del giudice e la contestuale verifica della sicurezza dei luoghi. Il magistrato potrà poi spostarsi con la propria auto, seguito però da un'auto di servizio.

La notizia è stata anticipata dal quotidiano Latina Oggi e ora arriva la solidarietà di tutto il mondo politico. Non emergono però altri particolari sulle minacce indirizzate al giudice ed è possibile che questo rischio sia emerso nel corso di un'indagine condotta dalla Procura.

Enrico Forte (Pd): "A Cario tutto l'appoggio istituzionale"

“Le minacce ricevute dal giudice Cario sono un brutto segnale per la nostra comunità: al magistrato vada il massimo dell’appoggio istituzionale oltre che la solidarietà ed un incoraggiamento a proseguire il suo lavoro per il bene della collettività - ha commentato il consigliere regionale del Pd Enrico Forte - Non è la prima volta che un giudice venga minacciato a Latina e, indipendentemente dalla provenienza della minaccia stessa, occorre non abbassare la guardia e ricordare come oggi la criminalità rischi di infiltrarsi ancor di più in una economia in grave sofferenza, e principalmente  a Latina dove le aree di fragilità sono aumentate nel tessuto produttivo. Questo ce lo ha confermato anche la relazione semestrale della Dia, a rappresentare la necessità di un attenzione forte verso una provincia in un cui il riciclaggio e l’usura rappresentano un terreno molto florido per le mafie. La speranza è che nessuno, ora, strumentalizzi l’episodio delle minacce al giudice Cario, e che scatti la più ampia solidarietà nella città e dalle istituzioni".

Procaccini (FdI): "Nuovo attacco all'istituzione giudiziaria"

"La decisione adottata dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza di prevedere la protezione per il giudice Giuseppe Cario, fatto oggetto di minacce, rappresenta una circostanza inquietante che evidenzia un nuovo attacco della criminalità alla istituzione giudiziaria - aggiunge l'eurodeputato di FdI Nicola Procaccini - E’ una minaccia diretta, portata nei confronti di uno dei magistrati più esposti, impegnato in prima linea, nella funzione di coordinatore dell’ufficio Gip-Gup  di Latina, contro la malavita. Al dottor Cairo e al Procuratore della Repubblica Giuseppe De Falco esprimo la mia solidarietà ma soprattutto la mia vicinanza perché è importante, in circostanze come queste, che l’intera comunità faccia sentire la sua presenza per non lasciare soli i magistrati nel combattere la dura battaglia della legalità, come talvolta è accaduto nel passato. Questo nuovo minaccioso segnale dimostra che non bisogna abbassare la guardia contro la criminalità, la cui azione rappresenta uno degli ostacoli principali allo sviluppo equilibrato di una società sotto ogni profilo. La magistratura è presidio di garanzia e sicurezza pubblica, specie in territori, come quello pontino, particolarmente esposti all’attacco della criminalità”. 

Il vicepresidente della Regione Lazio Leodori: "Clima allarmante e pericoloso"

"Le minacce dirette al giudice Giuseppe Cario sono la spia di un clima allarmante e pericoloso". E' quanto scrive in una nota il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori. "La Regione Lazio esprime la massima vicinanza al magistrato, e si stringe a tutta la comunità di Latina, nella consapevolezza - conclude Leodori - che il dottor Giuseppe Cario non si farà intimidire e proseguirà a testa alta e con coraggio il suo lavoro".

Il deputato Trano: "In tanti gli faremo da scudo"

"Oggi leggo purtroppo quello che non avrei più voluto leggere. Un altro giudice del Tribunale di Latina ha subito intimidazioni - commenta il deputato Raffaele Trano - E questa volta talmente gravi da essere stato messo sotto protezione. Minacce fatte a un gip come Giuseppe Cario da anni in prima linea nel contrasto alle attività criminali in provincia di Latina e in particolare a quelle che hanno visto protagonisti pezzi significativi del mondo imprenditoriale, delle professioni e della politica, con rapporti spesso spericolati con i malavitosi. Tutto questo non è accettabile ed è pure la conferma di quanto il crimine rappresenti una vera e propria emergenza da Aprilia alla foce del Garigliano. Una terra in cui in troppi nel corso degli anni hanno cercato di minimizzare, a lungo negando persino le ingombranti presenze mafiose, senza curarsi che un altro giudice era stato vittima persino di un agguato finito con l'auto crivellata di colpi e che in quella vicenda fu coinvolto un esponente di una famiglia di origine nomade che solo dopo molti anni verrà arrestato e condannato come capo di un'associazione per delinquere. La stessa provincia in cui diversi esponenti politici hanno più volte contrastato apertamente l'azione della magistratura impegnata contro piccoli e grandi abusi. Quando un giudice viene criticato e isolato da pezzi delle stesse istituzioni diventa un giudice più debole e più indifeso. Voglio dire però al gip Cario e a tanti altri magistrati in prima linea in una terra diventata così difficile, dalle potenzialità enormi ma ancora pesantemente inquinata dagli affari della criminalità, che non è e non sono soli. La provincia di Latina ha un tremendo bisogno di uomini come il giudice Cario e io sarò sempre al loro fianco, sostenendoli il più possibile nel tentativo di restituire alle future generazioni un luogo migliore in cui vivere. Chi ha messo il gip nel mirino deve essere cosciente che a fargli da scudo saremo in tanti, tutti quelli che non si rassegnano alla logica del malaffare e che credono nello Stato". 

Il presidente del Consiglio regionale Buschini: "Gravissime intimidazioni"

"Esprimo, da parte mia e del Consiglio regionale del Lazio, solidarietà e vicinanza al giudice Giuseppe Cario, vittima di gravissime e pericolose intimidazioni" scrive in una nota il presidente del Consiglio regionale del Lazio Mauro Buschini. "Sono certo - aggiunge - che il giudice Cario non si farà intimidire, ma continuerà nel suo incarico senza indietreggiare, con il sostegno delle istituzioni e della comunità di Latina".

Simeone (FI): "Gli autori siano presto assicurati alla giustizia"

"Esprimo la mia personale solidarietà al giudice Giuseppe Cario per le minacce ricevute. Da parte mia c’è e ci sarà sempre il massimo sostegno a lui e a quanti nella magistratura e tra le forze di polizia fanno appieno il proprio dovere senza cedimenti e paure, rischiando anche la vita - commenta il consigliere regionale di FI Giuseppe Simeone - Ritengo doveroso che le istituzioni manifestino il loro appoggio incondizionato e perentorio verso tutti coloro che si adoperano a difesa dell'ordine pubblico, della giustizia e del bene comune. Al giudice Giuseppe Cario e alla sua famiglia va la mia più totale vicinanza in questo momento. Mi auguro che gli autori di queste minacce siano al più presto individuati e assicurati alla giustizia".

Adinolfi (Lega): "Solidarietà e vicinanza al giudice"

"Voglio esprimere la mia più sentita solidarietà e vicinanza al giudice Giuseppe Cario per le minacce ricevute che come riporta hanno portato la Procura di Latina a richiedere il provvedimento di protezione disposto dal Comitato per l'Ordine e la Sicurezza - ha dichiarato anche l'europarlamentare della Lega Matteo Adinolfi - Un fatto grave che testimonia come non vada abbassata la guardia in una provincia cuscinetto tra la criminalità romana e quella campana. Ma ancora di più testimonia l'impegno e l'abnegazione nei confronti della giustizia da parte di un magistrato che si è sempre distinto per la sua azione e il suo giudizio fermo. Ringrazio dunque il giudice Cario, tutta la magistratura pontina e i rappresentanti delle forze dell’ordine per il loro impegno quotidiano a tutela della legalità e della sicurezza di tutta la nostra comunità, impegno che come in questo caso comporta un prezzo da pagare in termini di sacrifici e rischi per la propria sicurezza e incolumità". 

Il consigliere regionale La Penna (Pd): "Necessaria ampia compatezza"

"Abbiamo appreso stamane che il giudice Giuseppe Cario, coordinatore della sezione Gip del Tribunale di Latina, è stato messo sotto protezione a causa di minacce nei suoi confronti - ha dichiarato il consigliere del Pd Salvatore La Penna - Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e un incoraggiamento sentito nei confronti del magistrato. Non è la prima volta, purtroppo, che a Latina e nel nostro territorio vengono minacciati magistrati e donne e uomini delle istituzioni. È necessaria la più ampia compattezza e solidarietà di tutte le istituzioni e le forze sane del nostro tessuto sociale e civile. A maggior ragione in fasi di crisi e difficoltà, come quella che stiamo vivendo, vi è da mantenere molto alta la guardia nei confronti di qualsiasi tipo di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico, produttivo ed istituzionale in senso lato".

Cioffredi: "Già in passato magistrati vittime di gravi intimidazioni"

“Esprimo la mia più sincera solidarietà al Giudice del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario - scrive in una nota il presidente dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, Gianpiero Cioffredi - I magistrati del Tribunale e della Procura di Latina già in passato sono stati oggetto di gravissime intimidazioni come nel caso di Lucia Aielli e di Nicola Iansiti. Minacce che rappresentano la forza di intimidazione delle organizzazioni criminali presenti a Latina e nella sua provincia. Stiamo con il Giudice Cario per affermare legalità e giustizia in un territorio di frontiera attraversato da mafie e sistemi criminali tanto complessi quanto radicati. In questi anni  - conclude il presidente Cioffredi - la magistratura e le forze di polizia della provincia di Latina hanno raggiunto risultati investigativi importanti e oggi più che mai è necessario il più ampio sostegno da parte dei cittadini e delle istituzioni alla loro azione di contrasto ai sodalizi criminali”.

Calandrini (FdI): "Vicinanza al giudice"

"Voglio esprimere solidarietà e vicinanza al giudice in servizio presso il Tribunale di Latina. Stando a quanto apprendo dalla stampa - aggiunge anche il senatore di FdI Nicola Calandrini - il magistrato sarebbe sotto protezione in quanto oggetto di intimidazioni. Sono certo che il giudice Cario non si lascerà impressionare e proseguirà il suo lavoro con la fermezza che lo contraddistingue. Ma quel che sta accadendo, dimostra che Latina ha bisogno di un’alta attenzione da parte delle istituzioni. Auspico che gli autori delle intimidazioni, che hanno costretto la Procura a chiedere l’intervento del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che ha disposto il servizio di protezione, possano essere presto individuati e assicurati alla giustizia". 

Tripodi (Lega): "Sconcertante intimidazione"

''È sconcertante l'intimidazione al giudice Giuseppe Cario, coordinatore della sezione Gip del Tribunale di Latina, ora sotto protezione. A lui va la nostra solidarietà e il nostro massimo sostegno per combattere la criminalità e le mafie a Latina, in provincia e nel resto del Lazio'', ha commentato il capogruppo della Lega in Consiglio regionale del Lazio, Orlando Angelo Tripodi.

L'intervento del Pd provinciale: "Istituzione di una sezione della Dda"

Su quanto accaduto al giudice di Latina interviene anche il Pd con una nota firmata dal segretario provinciale Claudio Moscardelli, dal segretario comunale Alessandro cozzolino, da Luigi Di Mambro, dell'esecutivo provinciale del partito, e da Massimo Frisetti della segretaria comunale. "Le minacce al giudice Cario - si legge nella notta - costituiscono un episodio grave ed inaccettabile per la comunità. Le istituzioni preposte si sono attivate tempestivamente per contrastare ogni attività che possa mettere in pericolo il Giudice Cario. Non è la prima volta che accade sia verso magistrati che forze dell’ordine. Il Pd esprime piena solidarietà al Giudice Cario e conferma il proprio impegno di contrasto alla criminalità. La settimana scorsa abbiamo sollecitato il nostro capogruppo in commissione Antimafia Franco Mirabelli per la missione a Latina che avevamo chiesto alcuni mesi fa prima del Covid. La relazione semestrale della DIA conferma il quadro di pericolosità delle organizzazioni criminali che agiscono sul nostro territorio. Confermiamo la necessità che a Latina siano assicurati due elementi che chiediamo da tempo: l’istituzione di una sezione della Dda per il sud pontino, stante la grande mole di lavoro della Dda per Roma. Occorre inoltre proseguire nel rafforzamento della Questura di Latina con il suo passaggio di fascia di importanza subito dopo le grandi città con potenziamento della Squadra Mobile".

I consiglieri di FdI: "Grazie al giudice Cario, da oggi non dovrà sentirsi solo"

Anche il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Latina esprime massima solidarietà: "Un plauso al procuratore Capo e alla Prefettura, che si sono immediatamente mobilitati per salvaguardare l’incolumità del giudice - si legge in un comunicato - Questo episodio fa comprendere la necessità di non abbassare la guardia su ogni sorta di criminalità e pensiamo che, ora più che mai, i presidi di sicurezza vadano incrementati nella zone più sensibili del territorio. La repressione del fenomeno criminale, insieme ad un apparato investigativo e giudiziario solido, siano alla base delle future iniziative da intraprendere. Da parte nostra ci sarà il massimo appoggio affinchè Latina, da capoluogo di provincia, sia esempio per tutti. Al giudice Cario un ringraziamento per la sua coraggiosa e infaticabile attività: da oggi, ancor di più, non dovrà sentirsi solo”. 

Lbc: "Non ci faremo intimidire"

Anche il gruppo consiliare di Latina Bene Comune commenta quanto accaduto nel corso del Comitato per l'ordine e la sicurezza in Prefettura e le intimidazioni al giudice Cario: "Lbc da sempre si batte per la legalità ed è sensibile a questa tematica, che la nostra città sente molto da vicino e non solo per via delle inchieste che l’hanno travolta negli anni, portandosi dietro parte della politica che contava, ma anche perché sta fiorendo in questi anni una nuova consapevolezza che prima non c’era, grazie soprattutto ai giovani. Le minacce al giudice Cario sono un atto gravissimo. Notizia peraltro arrivata in ore particolari e tristi, quando da più parti ricordiamo il 28esimo anniversario della strage di Via D’Amelio, avvenuta il 19 luglio 1992. La città di Latina, tutta, è vicina al giudice Cario: non ci faremo intimidire da chi, usando la forza, le minacce, la disonestà, pensa di poter minare il lavoro di chi agisce per il bene della comunità".

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