Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Estorsione per la droga non pagata: Alessandro Artusa condannato a sei anni

Il 60enne era stato coinvolto nell'inchiesta "I Pubblicani". La vittima del pestaggio aveva anche ritrattato le accuse in udienza

E' stato condannato a sei anni di carcere oltre all'interdizione perpetua dai pubblici uffici e all'interdizione legale per la durata della pena Alessandro Artusa, il 60enne coinvolto nell'operazione "I Pubblicani" per la quale a ottobre 2022 vennero arrestate otto persone con le accuse di rapina, sequestro di persona, estorsione aggravata, lesioni personali aggravate dall'uso di armi, detenzione e porto illegale di armi, porto di armi e oggetti atti ad offendere e traffico di sostanze stupefacenti.

Artusa, che attualmente è agli arresti domiciliari, ha scelto di essere giudicato con il rito ordinario - a differenza degli altri imputati che hanno invece optato per l'abbreviato e sono già stati condannati - e questo pomeriggio, giovedì 11 luglio, il terzo collegio penale del Tribunale di Latina lo ha riconosciuto colpevole di estorsione aggravata. L'episodio del quale era chiamato a rispondere risale a maggio 2021 quando Gianluca Pezzano venne obbligato a salire a bordo dell'auto di Artusa - che era intercettata da tempo dai carabinieri - e portato in un'area isolata di Campo Boario: nella macchina c'erano anche Giuseppino Pes e Roberto Ciarelli. L'azione era scattata per un debito contratto dalla parte offesa per un acquisto di droga. Pezzano era stato colpito più volte sia all'interno della vettura che all'esterno ma nel corso della scorsa udienza, ascoltato come teste, aveva ritrattato tutto sottolineando che Artusa non aveva partecipato al suo pestaggio. 

Nell'udienza odierna il pubblico ministero Martina Taglione a conclusione della sua requsitoria ha chiesto una condanna a 11 anni di reclusione per estorsione aggravata, lesioni e detenzione di un coltello mentre la difesa, rappresentata dall'avvocato maurizio Forte, ha ricordato come il suo assistito avesse invitato Pes e Ciarelli a interrompere l'aggressione ai danni di Pezzano e ha chiesto quindi l'assoluzione e in subordine la derubricazione del reato con il minimo della pena. Il terzo collegio penale presieduto da Mario La Rosa, al termine della camera di consiglio durata poco meno di 'un'ora, ha inflitto all'imputato una pena di sei anni di carcere ritenendolo responsabile dell'estorsione aggrava ma assolvendolo dall'accusa di lesioni vista l'assenza di querela da parte della vittima. Le motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

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