Cronaca

Rapina e estorsione: i fratelli Di Silvio condannati a otto e quattro anni di carcere

'Patatino' e 'Prosciutto' avevano fatto irruzione nella casa di un ragazzo minacciandolo con la pistola per farsi restituire del denaro

Altre due pesanti condanne per altrettanti esponenti del clan Di Silvio. Questa mattina Antonio detto ‘Patatino’ di 29 anni e Ferdinando detto ‘Prosciutto’ di 23 anni, figli di Romolo,  sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Giuseppe Cario per rispondere di rapina ed estorsione.

La vicenda oggetto del processo risale al 27 agosto dello scorso anno quando i due fratelli si erano presentati in una casa della periferia di Latina esigendo la restituzione di un presunto debito contratto da un ragazzo di 2500 euro. Antonio Di Silvio aveva addirittura puntato la pistola alla testa della sua vittima poi non essendo riuscito ad ottenere i soldi  aveva portato via alcuni effetti personali della vittima, tra cui una felpa, un IPod, un paio di occhiali di vista e addirittura un paio di ciabatte, come saldo di questo debito  mentre Ferdinando aveva colpito la vittima al volto provocandogli alcune lesioni che il ragazzo però aveva deciso di non denunciare per paura di ritorsioni ulteriori.

Oggi il processo che su richiesta della difesa di è svolto con il rito abbreviato. Il pubblico ministero Marco Giancristofaro ha chiesto una condanna a sette anni per Antonio Di Silvio, difeso da Sandro Marcheselli e Maurizio Forte, e quattro anni per Ferdinando, assistito da Luca Melegari e Alessandro Diddi. Il gup Cario a conclusione della camera di consiglio ha condannato invece ‘Patatino’ a otto anni e ‘Prosciutto’ a quattro anni di carcere. 

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