menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Criminalità organizzata, Coletta: "Rotto il sistema Latina, clan preoccupati per la mia elezione"

E' quanto è emerso dalle intercettazioni dell'inchiesta Alba Pontina. Il sindaco commenta ai microfoni di Radio Cusano Campus

I clan rom Di Silvio erano preoccupati per l'elezione del sindaco Damiano Coletta. E' quanto è emerso dalle intercettazioni dell'inchiesta Alba Pontina, pubblicate dall'edizione di Latina del Messaggero. Il sindaco Coletta ora, ai Microfoni de "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus, commenta e spiega l'accaduto. Nei giorni scorsi si erano infatti riaccesi i riflettori sui legami tra la criminalità organizzata del capoluogo ed esponenti politici pontini, in particolare della Lega.

“I clan - dice - erano preoccupati per la mia elezione perché ho rotto il ‘sistema Latina’. Purtroppo c’è un'assenza dello Stato, sono stati tagliati 40 miliardi di euro negli ultimi 10 anni agli enti locali. Oggi abbiamo un ministro dell’interno che fa campagna elettorale e si mette i giubbotti, poi quando lo sollecitiamo a venire nelle città perché mancano i vigili, lui svicola e preferisce andare a vedere il derby piuttosto che incontrarmi”.

Dalle intercettazioni dell'inchiesta Alba Pontina, che aveva portato un anno fa all'arresto di 25 esponenti della famiglia Di Silvio, è emerso che il clan temeva l'elezione di Coletta. “La mia elezione - spiega il sindaco di Latina - è stata la risposta della città a un sistema che imperava da anni e che vedeva la criminalità collusa con la politica. Sono stato anche criticato dalla mia opposizione quando in campagna elettorale avevo parlato di un ‘sistema Latina’. Noi stiamo governando con grande difficoltà proprio perché c’era questo sistema. Questa provincia ha tante zone grigie, è il cuscinetto tra la campagna e la Capitale. Il lavoro enorme dell’antimafia ha prodotto dei risultati, un fase di cambiamento che si sta concretizzando anche attraverso le scelte di voto. Un sindaco, nel momento in cui stabilisce un percorso di regole e delle procedure che in questa città mancavano, dà una certezza del diritto ai cittadini e si toglie dal potere di discrezionalità che per anni vigeva in questa città. C’è chi era invischiato in quel sistema e c’è qualcuno a cui ha fatto comodo. La legalità ha un prezzo che rischia pure di farti perdere consenso”.


 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LatinaToday è in caricamento