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Chiedono di nuovo il reddito di cittadinanza e l'Inps approva: denunciate due donne del clan Di Silvio

Si tratta di Angela e Genoveffa Sara, entrambe già denunciate nel mese di dicembre per lo stesso motivo. Avevano omesso di dichiarare gli arresti

Erano già state denunciate a dicembre per aver indebitamente ottenuto il reddito di cittadinanza. Si tratta di due donne appartenenti al clan rom Di Silvio, Angela e Genoveffa Sara Di Silvio, i cui parenti e mariti erano stati arrestati nell'ambito dell'operazione Alba Pontina. Le due donne avevano chiesto e ottenuto la misura di sostegno al reddito omettendo nell'istanza di indicare che tutti i membri di età maggiorenne della famiglia erano sottoposti alla misura cautelare della detenzione, un motivo per legge ostativo alla concessione del beneficio. Inoltre le stesse due donne erano sottoposte al regime degli arresti domiciliari ed erano quindi evase per recarsi al patronato di Latina per presentare la richiesta.

A entrambe, dopo la denuncia, è stato revocato il reddito di cittadinanza percepito per un anno da novembre 2019 a novembre 2020, per un totale di 10mila euro per ciascun nucleo familiare. Ora entrambe sono state però nuovamente denunciate alla procura. Nei mesi di ottobre e dicembre 2020 avevano infatti presentato nuove domande per la concessione di un ulteriore reddito di cittadinanza che contenevano le stesse false dichiarazioni con cui veniva omesso di dare comunicazione delle misure cautelari a carico dei familiari. Le istanze dunque erano state nuovamente approvate dall'Inps, ma i carabinieri del Nucleo dell'ispettorato del Lavoro hanno inviato tempestivamente una comunicazione all'ente che ha impedito l'erogazione.

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