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Il caso a Latina

Cimitero, vittoria del Comune e delle associazioni dei consumatori contro Ipogeo

Il Consiglio di Stato ha ribadito la validità del Regolamento vigente. Le indicazioni dell’assessore agli utenti

Nulla da fare per Ipogeo, società che gestisce il cimitero di Latina e che si è vista bocciare il ricorso presentato al Consiglio di Stato dopo che anche il Tar aveva dato ragione al Comune di Latina rappresentato dall’avvocato Francesco Cavalcanti. Oggetto del contendere il Regolamento di polizia mortuaria approvato dal Consiglio il 29 aprile 2021 al termine di un’attività di confronto con la stessa società concessionaria la quale poi, come sottolinea il Consiglio di Stato nella sentenza, non ha mai impugnato quell’atto.  Peraltro la diffida del Comune di Latina nei confronti di Ipogeo, ossia di interrompere l’invio agli utenti delle richieste di versamento del canone di concessione d’uso per le sepolture, si è consolidata proprio perché non impugnata dal gestore privato.

Le associazioni dei consumatori

I responsabili di Ass. Cons Italia, Codacons, Codici e Federconsumatori, associazioni che si erano costituite in giudizio contro Ipogeo, esprimono la massima soddisfazione sul pronunciamento dei giudici amministrativi di secondo grado e hanno organizzato una conferenza stampa presso il Circolo cittadini di Latina.

L’assessore ai Lavori pubblici Caschera

Da parte sua l’assessore comunale ai lavori pubblici di Latina, Pietro Caschera, interviene per precisare una serie di elementi conseguenti al pronunciamento. “Il Consiglio di Stato – spiega - prende atto dell’approvazione del nuovo regolamento, riconoscendo la validità dell’intero iter amministrativo percorso da questa Amministrazione. Ne consegue che le norme generali che regolano i rapporti tra l’Ente, la Ipogeo Latina e l’utenza interessata sono contenute nelle disposizioni del vigente Regolamento, cui il gestore è tenuto a ricondursi nell’erogazione del servizio, fatte salve le regole applicative in essere che già venivano applicate secondo le condizioni e nei termini previsti dalla Convenzione con lo stesso ivi comprese le spese di mantenimento, pari ad € 15,00 per anno che restano dovute da ciascun titolare di sepoltura per ogni concessione posseduta. Infine, si ricorda alla cittadinanza che le sepolture di cui agli elenchi già pubblicati in Albo Pretorio on line del Comune di Latina, nonché sul sito www.cimiterodilatina.it e relative al periodo 1976-1991, sono da intendersi scadute: i cittadini interessati  - spiega ancora Caschera -hanno facoltà, laddove interessati, a rivolgersi al Gestore dei servizi cimiteriali, potendo esprimere la propria volontà e preferenza circa la sepoltura in uso, nonché della possibilità alternativa di ottenerne il rinnovo alle attuali condizioni. Si precisa che la sentenza non autorizza la sospensione dei pagamenti dovuti dall’utenza, secondo quanto previsto dal citato regolamento di polizia mortuaria “.

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