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Lauretti e Mignano alla riunione dei Presidenti dei Consigli del Lazio

Lauretti e Mignano alla riunione dei Presidenti dei Consigli del Lazio

Lauretti alla riunione Ordini forensi con il commissario Mignano, la denuncia di Anf: ”Inaccettabile, non ha titoli”

Nuovo scontro tra avvocati. La replica di Mignano: "Reazione assurda, c'era da formalizzare il passaggio di consegne"

La partecipazione dell’ex presidente dell’Ordine degli Avvocati Giovanni Lauretti all’incontro dell’Unione degli Ordini Forensi del Lazio tenutosi a Roma ha riaperto la polemica all’interno della categoria forense in attesa di rinnovare il proprio esecutivo, essendo stato commissariato l’Ordine. A denunciare la presenza dell’ex presidente, che  dalle fotografie pubblicate sulla pagina facebook del Consiglio dell’Ordine di Roma siede accanto all’attuale commissario dell’Ordine degli Avvocati di Latina Giacomo Mignano,  è la sezione pontina dell’Associazione Nazionale Forense – quella contrapposta alle ultime elezioni alla formazione guidata da Lauretti - che definisce inaccettabile quanto accaduto.

“Si tratta di un comportamento ingiusto, irrispettoso e incomprensibile – tuona la Anf - Per il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Latina avrebbe dovuto partecipare soltanto il commissario Mignano, che attualmente svolge le funzioni di rappresentanza istituzionale dello sciolto Consiglio dell’Ordine. Lauretti non aveva alcun titolo per partecipare a detta riunione. Da parte sua Mignano non avrebbe dovuto consentirne la partecipazione se non ponendo in serio dubbio la sua imparzialità nell’espletamento dell’incarico ministeriale affidatogli. Ci riserviamo quindi – conclude la nota – di segnalare l’accaduto al Ministro per le determinazioni di competenza”.

La guerra all’interno della categoria quindi è tutt’altro che attenuata in attesa che il Tar nell’udienza del 12 febbraio prossimo decida sul ricorso presentato dai cinque avvocati proprio della lista Anf i quali sostengono che Lauretti, Ciccarese, Farau, De Angelis e Panico essendo incandidabili non potevano neppure dimettersi: questo significa che se tale tesi dovesse essere accolta dai giudici amministrativi le dimissioni sarebbero nulle e i primi cinque non eletti subentrerebbero in Consiglio. Senza andare a nuove elezioni.

"In realtà la presenza dell'avvocato Gianni Lauretti alla riunione è stata richiesta dagli organismi forensi - replica il commissario Giacomo Mignano - per formalizzare il passaggio di consegne tra l'ex presidente dell'Ordine di Latina e i Commissario. La reazione dei colleghi mi sembra davvero assurda e fuori dalle riche perchè con questo atteggiamento non si fa altro che distruggwere il foro pontino. Bisogna essere uniti - conclude - soprattutto sui problemi seri che dobbiamo affrontare".

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