Giovedì, 18 Luglio 2024
Latina

Pugno duro contro le occupazioni abusive al Colosseo: primi sopralluoghi, poi gli sgomberi

Ieri nuovo vertice del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocato in prefettura. Si parte dallo stabile di via Bruxelles, la settimana prossima si analizzerà il Palazzo di vetro. Ricognizione sugli ex uffici di proprietà dell'Inps occupati

Le occupazione abusive al Colosseo e al Palazzo di vetro sono state al centro di una nuova riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza convocata dal prefetto Maurizio Falco. Una riunione che fa seguito a quella della scorsa settimana e che ha avuto l'obiettivo di programmare il pristino della legalità nei due stabili che si trovano rispettivamente lungo via Bruxelles e viale Nervi. Il punto dunque è stato fatto dalla prefettura con i vertici provinciali delle forze dell'ordine, il Comune e anche l'Inps, ente proprietario degli uffici sgomberati nel corso di un'operazione interforze nel 2018 e di nuovo occupati in tempi più recenti.

"La riunione – ha spiegato la sindaca Matilde Celentano –  era finalizzata al ripristino della legalità e della sicurezza in quest’area particolarmente strategica per lo sviluppo della città. Il gruppo interforze, costituito mercoledì scorso, è già al lavoro. Sono stati effettuati dei primi sopralluoghi per la verifica delle occupazioni abusive all’interno dei due grandi condomini. Il prossimo step sarà quello di programmare azioni volte agli sgomberi. E’ interesse dell’amministrazione comunale rimuovere le condizioni di criticità ad alto rischio sociale e assicurare agli abitanti e alle attività economiche della zona servizi adeguati al vivere civile. La polizia locale, in collaborazione con il personale della questura di Latina, dei militari dell’Arma e della guardia di finanza - ha aggiunto la prima cittadina - è parte integrante del gruppo interforze. Si tratta di un gruppo coeso e sinergico, fermamente intenzionato a portare a termine questa operazione”.

Il primo e necessario passaggio da compiere è relativo a una ricognizione complessiva di quanti immobili possieda l'Inps, quanti siano occupati senza titolo, quanti in attesa di sanatoria. Come chiarito da parte dell'Inps, l'ente è titolare di 62 unità immobiliari all'interno del Colosseo e di altri appartamenti nella zona, parte dei quali sono stati oggetto nel tempo di occupazioni e devastazioni. Nell'incontro di ieri, 21 febbraio, l'attenzione si è concentrata sul Colosseo, mentre la prossima settimana si affronterà il nodo del Palazzo di vetro. Proprio al Colosseo, i primi monitoraggi sono già cominciati e hanno portato in particolare i carabinieri a scoprire quasi un etto di hashish e del materiale per il confezionamento su un pianerottolo dello stabile. La programmazione del ripristino della legalità sarà comunque legata a un'opera complessiva di riqualificazione di entrambi gli edifici, in grado di garantire un livello di sicurezza duraturo. 

Dopo gli sgomberi operati nel 2018 e la chiusura degli ex uffici Inps che erano stati occupati spesso da famiglie che li avevano adibiti ad abitazioni, le occupazioni sono infatti riprese con diverse modalità. Gli occupanti hanno aggirato infatti il problema delle porte murate riuscendo ad accedere dal retro, attraverso una scala che consente di salire sul tetto delle attività commerciali e di introdursi poi nei locali vuoti del Colosseo dalle finestre.
 

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