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Scheletro ritrovato in spiaggia: c'è una pista sull'identità. In corso analisi e accertamenti

Potrebbe trattarsi di un uomo che dimorava nella zona di Borgo Sabotino e di cui si erano perse le tracce

C'è ora una pista molto più chiara e un possibile nome per lo scheletro ritrovato sulla spiaggia di Foce Verde,a  Latina, lo scorso 3 gennaio. Una segnalazione arrivata agli investigatori della Questura ha fatto il nome di un cittadino rumeno, senza fissa dimora, che viveva in un rifugio a Borgo Sabotino. L'uomo, secondo quanto riferito, aveva 62 anni e aveva problemi di alcolismo, l'ultima volta era stato visto nel Borgo alcuni giorni prima di Natale, poi di lui si erano perse le tracce.

Ora gli investigatori effettueranno una comparazione genetica con i suoi oggetti e gli indumenti scoperti nel luogo in cui l'uomo si rifugiava. Questo esame potrà consentire di chiarire se si tratta con certezza proprio del 62enne straniero. 

Il cadavere, ormai in avanzato stato di decomposizione, era stato scoperto in spiaggia il 3 gennaio scorso da un passante che aveva immediatamente chiamato la polizia. Fino a questo momento però non c'era alcun particolare sospetto sull'identità perché in zona non risultavano persone scomparse.

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