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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

La scoperta scientifica dalle origini pontine: “E' possibile rigenerare un tessuto nervoso umano danneggiato”

I risultati della ricerca di Vita365, struttura ideata e fondata dal manager sportivo Alessandro Recine e diretta dal ricercatore Stefano Ciaurelli, entrambi della provincia di Latina

Una nuova scoperta scientifica ha origini pontine: “rigenerare un tessuto umano”. Un team tutto italiano e una struttura che affonda le sue radici proprio in provincia di Latina sono saliti alla ribalta delle cronache scientifiche di rilevanza mondiale per una scoperta importante: per la prima volta nella storia è stato possibile rigenerare un tessuto nervoso nell’uomo. I risultati arrivano dalla ricerca di “Vita365”, struttura ideata e fondata dal manager sportivo Alessandro Recine e diretta dal ricercatore Stefano Ciaurelli, entrambi della provincia di Latina e già protagonisti con CmnSport Onlus dello studio sulle cause dell’Alzheimer, nel 2017. Il primo è originario di Sezze, fondatore e Ceo di Vita 365; il secondo, nato e residente nel capoluogo, un biologo, direttore scientifico dei Centri Clinici Vita 365, membro Sio (Society Integrative Oncology), Artoi (Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate) e vicepresidente dell’associazione Onlus CmnSport. 

Ciaurelli ha illustrato nei dettagli l’ultima scoperta: “C’è un momento nelle fasi iniziali della vita, definito embriogenesi, in cui tutte le informazioni del corpo sono presenti in pochissime cellule, sotto forma di specifiche proteine che chiamiamo fattori di differenziazione delle cellule staminali, i quali ne determinano il perfetto sviluppo secondo il programma della vita. Isolando questi fattori e mettendoli a disposizione delle cellule degenerate, sono in grado di rigenerarle e riprogrammarle. Questi studi hanno aperto delle prospettive terapeutiche straordinarie nel campo oncologico, neurodegenerativo ed antiaging oltre che di ottimizzazione di tutto uno status psico-fisico e di miglioramento della performance sportiva. Per di più queste terapie non hanno mostrato alcun effetto collaterale e si sono rivelate in grado di potenziare l’effetto dei farmaci o di trattamenti come la chemioterapia”. Il ricercatore pontino ha evidenziato i meriti del professor Pier Mario Biava, scienziato e membro dell’autorevole comitato scientifico di Vita365: “Queste scoperte nascono dall'intuizione scientifica che ebbe ben 20 anni fa l’attuale direttore dell’Equipe Biava Vita365, che rappresenta un vero fiore all’occhiello oltre che un orgoglio della struttura. Il professor Biava ha studiato l'utilizzo dei fattori di differenziazione in tutti i campi della medicina, individuando anche il modello sperimentale più vicino all'uomo da cui estrarli per l'utilizzo nei pazienti: si tratta dello zebrafish, un pesciolino tropicale che ha mostrato differenti vantaggi nella ricerca”.

"Il team di ricercatori si è impegnato in un lavoro scientifico mai svolto prima, che verificasse la rigenerazione dei tessuti nervosi in pazienti con ipoacusia neurosensoriale (perdita dell'udito) - racconta Stefano Ciaurelli - I risultati sono stati a dir poco straordinari: 37 pazienti su 41 hanno migliorato, recuperando l'udito. Non è mai accaduto nella storia della scienza che si dimostrasse su uomini la rigenerazione di un tessuto nervoso danneggiato. In questo caso parliamo del nervo acustico, ma di fatto, come già osservato in laboratorio, la scoperta va estesa ad altri tessuti nervosi o anche ad altri tipi diversi di degenerazioni patologiche. Queste scoperte stanno donando alla medicina uno strumento terapeutico nuovo, stanno cambiando il paradigma della scienza nella definizione e nella terapia della malattia. Fino ad oggi infatti la terapia della malattia è stata studiata nella misura in cui bloccava o rallentava un processo che si riteneva essere esclusivamente un errore, prevalentemente generato dal caso. Ma, alla luce di queste novità, la terapia si apre a tutto l'ambiente che ha portato la cellula a degenerare e che, se modificato, può aiutare a rigenerarla. In questa nuova visione acquisiscono significato lo stile di vita, le emozioni, l'attività fisica, le relazioni, i traumi, la nutrizione, il sole che si integrano con il farmaco e con tutta l'eredità che la scienza ha dimostrato e prodotto nel corso dei secoli fino ad oggi”.

“Sono molto  orgoglioso di ogni singolo componente della struttura - aggiunge Alessandro Recine -, tutto questo è stato possibile grazie al  prezioso apporto di un comitato scientifico di livello internazionale  ed il valore di grandissimi  ricercatori e straordinari uomini che ogni  giorno sacrificano la loro quotidianità mettendola al servizio del paziente .Come accade  per ogni grande scoperta, chi riesce ad arrivare al traguardo non lo fa mai da solo, bensì esegue l’ultimo grande e sicuramente fondamentale passo, in un percorso costruito nel quotidiano  dall’intera comunità scientifica. Per quanto mi riguarda ho sempre vissuto con il massimo coinvolgimento il binomio  sport- salute. Questo è il motivo che mi ha portato negli anni a far nascere  Vita365 e nel sensibilizzare  affermati sportivi  sulle attività di ricerca  della CmsSport Onlus, perché in fondo lo sport e la vita stessa necessitano di un presupposto fondamentale, la salute”.   

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