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Cronaca

Nonnismo alla scuola di volo, legittima l'espulsione della Schiff dall'Aeronautica

Il Consiglio di Stato ha respinto la richiesta dell'ex allieva ufficiale che chiedeva il reintegro. E a novembre il processo a otto sergenti

Giulia Schiff ha perso la sua battaglia per rimanere nell’Aeronautica militare. La 21enne ex allieva ufficiale che aveva denunciato atti di nonnismo presso il 70esimo Stormo di Latina, vicenda per la quale il 5 novembre si aprirà, davanti al Tribunale del capoluogo pontino, il processo a otto sergenti, è stata espulsa in via definitiva.

Il Consiglio di Stato, con una sentenza depositata nei giorni scorsi, ha respinto il suo ricorso contro l'espulsione, ritenendolo infondato, e confermato il provvedimento emesso dal Tar del Lazio, condannandola anche a pagare le spese processuali. Secondo i magistrati la decisione con cui l'Aeronautica l'aveva ritenuta non idonea per "inattitudine militare e professionale", che la giovane allieva aveva ritenuto una ritorsione ai suoi danni, è giusta e "non emergono elementi atti comprovare un'errata applicazione dei criteri indicati nelle linee guida o un'irragionevolezza della valutazione tecnico discrezionale, con conseguente preclusione di ogni sindacato nel merito" e "la volontà ritorsiva è esclusa".

Secondo la denuncia presentata dalla Schiff, assistita dall’avvocato Massimiliano Strampelli, durante il ‘battesimo del volo’ presso la scuola di volo pontina ‘con dei fustelli di legno le hanno inflitto violenti colpi sul fondoschiena e poi l’hanno fatta urtare con la testa la semiala di un aereo in mostra statica posta in prossimità di una piscina dove, infine, l’hanno gettata’, fatti per il quali ha chiesto un risarcimento dei danni morali e materiali che dovrebbe essere non inferiore a 70mila euro.

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