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Servizi sociali, la rivoluzione con tempi di affidamento ridotti e erogazione per tipologie

Il resoconto dell'assessore Patrizia Ciccarelli di tutto il lavoro svolto finora in commissione Welfare

Il sistema di funzionamento dei servizi sociali del Comune di Latina è stato completamente rivoluzionato attraverso un processo di profonda ristrutturazione e rimodulazione di tutto l’assetto dei servizi. Il punto è stato fatto nei giorni scorsi in sede di commissione Welfare dall’assessora Patrizia Ciccarelli e dalla funzionaria del servizio Flora Viola. A Latina non si erogano più servizi per categorie di utenti, ma sono erogati per tipologia e in base a questo criterio vengono anche selezionati i gestori. Peraltro sono stati ridotti anche i tempi di affidamento: da aprile si è arrivati ad affidare a dicembre, e questo nonostante le difficoltà della pandemia in corso. Si tratta di 40 milioni di euro di servizi affidati e di circa 300 lavoratori impiegati.

Il sistema dei Servizi sociali, è stato spiegato durante la riunione, è stato smontato e riorganizzato con nuovi criteri. Oltre al ragionamento “per servizio”, si è aggiunto anche lo strumento di selezione dei gestori secondo procedure diverse in base al servizio stesso da erogare. Ad esempio, per i servizi alla persona è stato scelto l’accordo quadro, uno strumento flessibile che permetterà di gestire gli ordinativi a seconda delle esigenze fino al tetto di ore stabilito consentendo di recuperare le somme inutilizzate e metterle a disposizione sempre in forma di ore; per gli altri servizi, come quelli dei centri diurni e dei centri minori, è stato scelto lo strumento della co-progettazione che permette l’aggiunta di risorse da parte di tutti i collaboranti rispetto al progetto di base. Stesso ragionamento per tutte le procedure di affidamento: Latina non procede più a ribassi, perché le offerte vengono giudicate oltre che per la parte tecnica, anche per le risorse aggiuntive che i proponenti offrono. Ad esempio, in tempo di pandemia Latina chiede oggi anche nuovi spazi e dà molta importanza a forme di welfare aziendale.

Non meno importante l’affidamento dei servizi del Comune di Latina è ora impostato in ottica distrettuale. Latina fa parte del distretto sociosanitario LT2 ed ha avvisato le proprie procedure in modo da renderle utilizzabili anche dagli altri comuni del distretto per quando scadranno i loro servizi comunali: un fattore importante perché si va verso una gestione associata dei servizi. Un primo passo in avanti, perché negli atti di gara viene già scritto che il gestore vincitore potrà essere opzionato dagli altri comuni del distretto.

Sulla co-progettazione e sull'accordo quadro Latina ha avuto l’adesione dei comuni e della Asl. Riguarda l’assistenza domiciliare e l’integrazione scolastica con l’appalto di due lotti per un valore complessivo di 23 milioni di euro, costo complessivo della durata naturale del contratto (3 anni) con la possibilità di rinnovo per un anno e di proroghe per 6 mesi nelle more dell’espletamento della nuova procedura.

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