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Immobili confiscati alla criminalità: sei acquisiti dal Comune di Latina

Dieci gli immobili sgomberati in tutta la provincia. Il 29 ottobre l'ultima operazione in via Plutone, nei giorni precedenti due in via Andromeda. L'intervento del presidente dell'Osservatorio per la legalità Gianpiero Cioffedi

Il 29 ottobre l'ultimo di una lunga serie di sgomberi già programmati. Parliamo della villetta di via Plutone 7, che era di proprietà di Carmine Ciarelli, componente di spicco del noto clan criminale del capoluogo. Come i due immobili di via Andromeda liberati nei giorni precedenti, si tratta di un immobile già oggetto di una confisca definitiva e ora concesso dall'Agenzia Nazionale per i Beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata al Comune di Latina, con lo scopo di destinare il bene a finalità sociali.

L'operazione rientra tra le attività pianificate dalla Prefettura nell'ambito delle riunioni del Nucleo di supporto all'Agenzia del quale fanno parte forze dell'ordine, ordini professionali, Agenzia delle Entrate e Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. Proprio in virtù di questa attività condotta sul territorio, è stato possibile finora acquisire al patrimonio del Comune di Latina sei immobili confiscati alla criminalità.  "Si tratta di un risultato importante - si legge in una nota della Prefettura - ottenuto grazie all'impegno di tutte le istituzioni coinvolte e che negli ultimi mesi, grazie all'impulso dato dal Nucleo di supporto alle attività previste dal Codice Antimafia, ha visto la liberazione, in tutta la provincia, di 10 immobili confiscati alla criminalità organizzata ed occupati abusivamente". 

"Esprimiamo gratitudine al Prefetto Maria Rosa Trio e al Questore Rosaria Amato per gli sgomberi effettuati in questi giorni negli immobili di via Plutone e via Andromeda confiscati al clan Ciarelli - commenta Gianpiero Cioffredi, presidente dell'Osservatorio per la legalità e la sicurezza della Regione Lazio - Dalle forze di polizia arriva un grande segnale di legalità che rafforza la fiducia dei cittadini verso lo Stato. E’ importante inoltre la volontà espressa dal sindaco Damiano Coletta di acquisire al patrimonio del Comune gli immobili sgomberati e destinarli ad un loro riuso sociale. A Latina - conclude Cioffredi - lo Stato fa squadra e così offre l’opportunità di trasformare i beni confiscati in beni comuni a vantaggio dei cittadini ai quali  arriva inoltre un messaggio netto che le mafie non sono invincibili e si possono sconfiggere anche aggredendo le loro ricchezze accumulate illecitamente”.

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