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Venerdì, 14 Giugno 2024
CRONACA

Spaccio ai palazzi bianchi: quattro sorveglianze speciali nel gruppo che faceva capo ai De Rosa

L'operazione della squadra mobile risale allo scorso dicembre. Smantellata un'organizzazione capeggiata dalla famiglia

Quattro misure di prevenzione della sorveglianza speciale sono scattate a carico di altrettante persone considerate appartenenti a un gruppo criminale dedito allo spaccio di stupefacenti e coinvolte nell'operazione della squadra mobile che, lo scorso dicembre, portò a 15 misure cautelari.

Il provvedimento scaturisce dall'attività di indagine che aveva consentito di accertare l'esistenza di un gruppo organizzato che aveva la sua base ai palazzi bianchi di viale Kennedy. Dal quadro indiziario e dalla successiva attività di monitoraggio condotta dalla divisione Anticrimine della questura, è stato possibile delineare un quadro di pericolosità sociale degli indagati dovuto all'attività criminale emersa nel corso dell'attività investigativa, ai precedenti penali e "all'attitudine - spiega la questura in una nota - al compimento di azioni delittuose per garantirsi il sostentamento". Tutti gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato ad avanzare richiesta della sorveglianza speciale, emessa dal tribunale di Roma- sezione speciale Misure di prevenzione.

I poliziotti della questura hanno ricostruito una costante e prolungata propensione al crimine dei quattro soggetti. 
Destinatari della sorveglianza speciale sono: Marco Maddaloni, gravato da diversi precedenti e già nel 2020 destinatario di un avviso orale del questore. Il provvedimento a suo carico avrà durata di due anni con obbligo di soggiorno nel comune di residenza. 
Giovina, sorella di Cristian e Cesare già colpiti da una misura analoga, attualmente sottoposta agli arresti domiciliari in conseguenza di un arresto per spaccio. Per lei la sovrglianza avrà durata di tre anni. Il terzo è invece Massimo Cavallaro, ritenuto dagli investigatori un soggetto di grande spessore criminale, con precedenti per detenzione di armi e munizioni, estorsione, lesioni, spaccio. Infine Leonardo Sciarrillo De Rosa, anche lui con precedenti per droga ma anche per rapina, la cui sorveglianza speciale durerà tre anni.

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