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Boom di accessi nei pronto soccorso della provincia, Simeone: "Si rischia estate di fuoco"

La situazione segnalata al Goretti (80 pazienti in attesa), ma anche a Formia e ad Aprilia

Nuova normalità, vecchi problemi. Come quello degli accessi al pronto soccorso degli ospedali della provincia di Latina, primo fra tutti il Goretti. Solo alle 11,30 di questa mattina, 26 giugno, erano 80 i pazienti in attesa, un dato che ha fatto schizzare il Goretti al terzo posto per numero di accessi nella regione. Al Dono Svizzero di Formia alla stessa ora i pazienti in attesa al pronto soccorso erano 33 e presso la struttura della Clinica Città di Aprilia erano 32. Il rischio è che, anche per via dell’ondata di caldo preannunciata per i prossimi giorni, la situazione sia destinata a peggiorare. 

La denuncia arriva dal consigliere regionale pontina di FI Giuseppe Simeone, presidente della commissione regionale Sanità. "D’altronde - commenta - senza una rete assistenziale efficiente e capillare è inevitabile che i pronto soccorso possano tornare ad ingolfarsi. Non possiamo non tenere conto del fatto che i vecchi Ppi rappresentavano dei presidi fondamentali nell’erogazione di servizi di emergenza urgenza e nello svolgere il ruolo di catalizzatori di migliaia di utenze. La rete andrebbe rimodulata, garantendo ai pazienti servizi efficaci ed efficienti, colmando le lacune accumulate in questi anni e potenziando le strutture territoriali che rappresentano la cerniera indispensabile tra l’ospedale e la gestione della emergenza".

"Questo quadro - prosegue Simeone - è ulteriormente aggravato dalla piaga delle liste di attesa sempre più lunghe. Anche in tal senso c'è bisogno di un maggiore filtro nel territorio. La porta d'ingresso unica della sanità non può essere l'ospedale. Per questo occorre coinvolgere maggiormente i medici di base in questo ruolo importante e delicato. La Asl di Latina nelle scorse settimane mi ha garantito di voler metter in campo tutti gli sforzi possibili per limitare i problemi attivando una task force per riorganizzare tutte le attività ambulatoriali. Avevo inoltre preso atto che l’azienda sanitaria manifestava l’esigenza di organizzare la piena operatività delle prestazioni da erogare in tutto il territorio provinciale ed in tempi ragionevoli. Purtroppo mi arrivano segnalazioni sul territorio di tutt’altro avviso. Problemi si registrano in tutta la provincia, da Latina a Terracina, da Fondi a Formia. E’ prioritario recuperare i mesi di sospensione e ripensare come organizzare al meglio la sanità pubblica, permettendo alle persone di curarsi in sicurezza con tempi, mezzi e procedure adeguate. Per questo ribadisco che a mio avviso serve un piano straordinario regionale sulle liste d’attesa. Mi auguro che l’amministrazione Zingaretti voglia varare un piano in grado di fronteggiare la grande emergenza. Non c’è tempo da perdere, gli utenti della provincia di Latina e le decine di migliaia di turisti che approdano sulle spiagge pontine non meritano di trascorrere un’estate di fuoco nei nostri ospedali”.

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