Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

La rete di spaccio dei Travali: come gestivano decine di chili di droga

Processo "Reset", la lunga testimonianza del pentito Renato Pugliese. "Angelo riusciva a guadagnare anche 100mila euro al mese"

Parola al pentito Renato Pugliese nell'udienza del processo "Reset" che è andata avanti fino al tardo pomeriggio di oggi, venerdì 14 giugno, davanti al terzo collegio penale del Trbunale di Latina presieduto da Mario La Rosa. Sul banco degli imputati ci sono 36 persone tra le quali  Angelo, Salvatore e Valentina Travali, Costantino Cha Cha Di Silvio, Gian Luca Ciprian, Alessandro Zof, George Valeriu Cornici, Luigi Ciarelli, Davide Alicastro, Ermes Pellerani, Cristian Battello, Fabio Benedetti, Antonio Giovannelli, Silvio Mascetti, Alessandro Anzovino, Antonio Peluso e Valentina Travali, chiamati a rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso, estorsioni aggravate anch’esse dal metodo mafioso.

Per circa sei ore il collaboratore, figlio di Cha Cha Di Silvio, ha risposto alle domande dei pubblici minusteri della Direzione distrettuale antimafia Lugia Spinelli e Francesco Gualtieri raccontando nel dettagli il funzionamento dell'organizzazione criminale che oltre alle estorsioni aveva il patrimonio quasi esclusivo dello spaccio di droga a Latina ma anche in alcuni altri centri della provincia. Una rete organizzata e enormi quantità di stupefacenti: cocaina, fumo, hashish. "La base logistica del gruppo Travali era in due appartamenti dei palazzoni in Q4 - ha spiegato Pugliese - uno al piano rialzato, l’altro all’undicesimo piano: li una volta è stato portato un carico da 40 chili. E poi c'era il garage di Agostino Riccardo che veniva pagato per questo servizio: anche lì veniva custodita la droga e non poteva essere toccata né spostata senza il via libera di Angelo".

E poi ancora i numeri degli introti dell'attivtà: Angelo Travali guadagnava da 30mila a 50mila euro al mese, a volte arrivava anche a 100mila. "Aveva un tenore di via molto alto e anche io arrivavo a guadagnare fino a 10mila euro al mese utilizzando alcuni ragazzi senza precedenti e non conosciuti che potevano muoversi in libertà. Operavano nell'anonimato". Erano sempre i due Travali a dettare le regole del mercato degli stupefacenti, secondo il racconto di Pugliese anche quando la gestione dello spaccio venne affidata a Salvatore che decise di aumentare i prezzi. 

L'udienza è stata aggiornata all'11 luglio quando il pentito continuerà ad essere interrogato dai pubblici ministeri. Poi nell'udienza del 12 luglio dovrebbe essere controesaminato del collegio difensivo composto tra gli altri dagli avvocati Alessandro Farau, Alessia Vita, Sandro Marcheselli, Angelo Palmieri, Italo Montini, Gaetano Marino, Giancarlo Vitelli, Oreste Palmieri, Leone Zeppieri, Marta Censi. 

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