Spari in via Moncenisio: fissato l'interrogatorio per Ferdinando "Pescio" Di Silvio

Il 18enne arrestato per aver esploso colpi di arma da fuoco al Gionchetto sarà ascoltato dal gip Giorgia Castriota

Si terrà domani l'interrogatorio di convalida di Ferdinando "Pescio" Di Silvio, il 18enne della famiglia rom arrestato la notte di lunedì dalla squadra mobile dopo i colpi di pistola esplosi in via Moncenisio, nel quartiere Gionchetto. Il giovane, ritenuto responsabile di detenzione di arma da fuoco e spari in luogo pubblico, sarà ascoltato alle 13,30, nel carcere di Latina, dal gip del tribunale di Latina Giorgia Castriota, assistito dall'avvocato Fabrizio Mercuri, ma è possibile che scelga di avvelersi della facoltà di non rispondere.

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Sul caso continuano ad indagare gli investigatori della squadra moble, alla ricerca dell'auto scura a bordo della quale c'era probabilmente il reale bersaglio dei cinque proiettili partiti dall'arma del figlio di "Patatone" che hanno invece solo per caso raggiunto il vetro di una finestra dell'abitazione di fronte e il lunotto posteriore di una vettura parcheggiata. Sul luogo degli spari, proprio in prossimità dell'abitazione di fronte a quella di Di Silvio, sono stati trovati alcuni bossoli estratti con ogni probabilità da un revolver calibro 38 di cui Di Silvio deve essersi disfatto prima dell'arrivo delle pattuglie della polizia e che non è stato ancora ritrovato. Una prova fondamentale arriverà con l'esito degli esami "stub" sulle mani e sugli indumenti del 18enne, per accertare la presenza di tracce di polvere da sparo. 

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