Cronaca

Stalking e rapina sulla convivente,condannato ex dipendente dell'Ispettorato del lavoro

Il 68enne secondo la denuncia della vittima la picchiava, insultava e minacciava: un incubo durato due anni

Pesante condanna per un ex dipendente dell’Ispettorato del lavoro di Latina riconosciuto colpevole di stalking e rapina ai danni di una operatrice sanitaria.

L’uomo, 68 anni, è stato condannato a tre anni e otto mesi di reclusione, un anno in più rispetto alla pena richiesta dal pubblico ministero di due anni e otto mesi. L’inchiesta era nata in seguito alla denuncia presentata dalla vittima, sua convivente, sottoposta per due anni a maltrattamenti fisici e psicologici: la giovane ha raccontato di essere stata picchiata e presa a pugni sul viso, presa per la gola, insultata e denigrata quotidianamente, minacciata di morte. Poi le aveva strappato la borsa per impossessarsi del telefonino e lei si era rifugiata in un bar chiedendo di poter utilizzare un telefono per chiamare il 113 e denunciare tutto. Nel corso delle indagini condotte dalla Procura della Repubblica è emerso da parte del 68enne un precedente comportamento denigratorio nei confronti di un'altra donna con cui aveva avuto una relazione in passato.

Ieri davanti al giudice monocratici del Tribunale di Latina Morselli l’ultima udienza del processo a carico dell’uomo che, a fronte di una richiesta di 2 anni e otto mesi di carcere è stato condannato a tre anni e otto mesi per stalking e rapina.

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