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Stalking sulla ex che abita nello stesso palazzo, divieto ridotto a tre metri

L'uomo la tormentava dopo la fine della storia ma essendo vicini di casa era impossibili mantenere la distanza di 500 metri

Aveva un obbligo di rimanere ad almeno 500 metri di distanza dalla ex che lo ha denunciato per stalking ma il giudice ha dovuto rivedere il provvedimento e ridurre tale distanza a tre metri visto che i due protagonisti della vicenda abitando nello stesso palazzo e rispettare quel divieto è praticamente impossibile.

M.D., 40enne di Latina è comparso questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota essendo destinatario di un provvedimento che gli impedisce di avvicinarsi alla donna con la quale ha avuto una breve storia alla cui fine, per decisione di lei, non si è rassegnato. Così ha iniziato a inviarle messaggi, ben 3270 in appena due mesi, ad aspettarla davanti al portone di casa, a tirare piccoli bulloni contro il vetro della sua finestra di notte.

Lei alla fine lo ha denunciato per atti persecutori e questa mattina nel corso dell’interrogatorio l’uomo, assistito dall’avvocato Amleto Coronella, ha risposto alle domande spiegando che non si rassegnava alla fine della storia. La difesa ha quindi chiesto, alla luce del fatto che i due vivono nello stesso palazzo e che è impossibile non incontrarsi, che la distanza del divieto di avvicinamento sia ridotta a tre metri, richiesta che il gip ha accolto modificando il precedente decreto.

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