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Domenica, 26 Giugno 2022
Cronaca

Tentato omicidio, Sinisi al giudice: "Ero disperato e alla fame. Volevo indietro i miei soldi"

L'interrogatorio del 44enne accusato di avere dato fuoco a Antonio Di Silvio nel quartiere Nicolosi. a vittima gli doveva poche migliaia di euro

Ha ammesso tutto e ha confessato di avere gettato una bottiglia piena di benzina addosso ad Antonio Di Silvio detto Cavallo nella sua abitazione nel quartiere Nicolosi  appiccando poi il fuoco.

Angelo Sinisi, 44enne di Latina accusato di tentato omicidio, è comparso questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari Giorgia Castriota per l’udienza di convalida del fermo. L’uomo, assistito dall’avvocato Valentina Leonardi, ha raccontato di avere compiuto un gesto disperato all’origine del quale c’erano dei soldi che la vittima doveva restituirgli. Non somme enormi – circa 3mila euro complessivamente – che Sinisi aveva dato a Di Silvio nel tempo, 10 o 20 euro per volta, ma che voleva indietro non avendo più di che vivere. L’uomo ha raccontato che vive grazie al reddito di cittadinanza ma che non era sufficiente tanto che gli avevano staccato luce e gas e che stava per essere sfrattato oltre ad avere difficoltà anche per comprare da mangiare. Così aveva cercato di farsi restituire i soldi ma in cambio aveva ricevuto una risposta strafottente dal suo vicino di casa e così ha tentato di dargli fuco spinto dalla disperazione.

A conclusione dell’udienza il gip ha convalidato il fermo e si è riservato di decidere sulla richiesta di arresti domiciliari presentata dalla difesa. Di Silvio invece è ancora ricoverato nel reparto di terapia intensiva di un ospedale romano a causa delle ustioni riportate.

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