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Colpi di pistola contro l'ex moglie, condanna confermata per 'Pesce' Di Silvio

Dalla Corte di Cassazione otto anni di carcere per il tentato omicidio della donna avvenuto in via Helsinki

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a otto anni di carcere per Costantino Di Silvio detto ‘Pesce’ per il tentato omicidio della ex moglie Manuela Piccirilli.

Il 54enne componente del clan di Campo Boario nel luglio 2018 aveva aspettato la donna sotto la palazzina di via Helsinki dove abitano alcuni parenti di lei e le aveva sparato cinque colpi con una pistola calibro 38 ferendola alla schiena, a un fianco e a un braccio. Trasportata in ospedale era stata operata di urgenza mentre Di Silvio era stato trovato e arrestato dopo poche ore dagli uomini della Squadra mobile. All’origine del gesto una serie di dissapori legati alla separazione.

In primo grado l’uomo, assistito dall’avvocato Maria Antonietta Cestra, aveva scelto il rito abbreviato e a gennaio 2019 era stato condannato dal giudice per l’udienza preliminare Giorgia Castriota, a otto anni di carcere, condanna confermata l’11 ottobre dello stesso anno dalla Corte di appello.  Oggi è arrivato il verdetto definito della Corte di Cassazione che ha respinto il ricorso della difesa confermando la condanna. Nel processo si sono costituiti parte civile gli avvocati Maria Belli per la Piccirilli e Adriana Anzeloni per l’associazione Valore Donna.

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