Cronaca

Speronarono l'auto mandandola fuori strada, condannati a otto anni per tentato omicidio

La sentenza nei confronti di Emidio Cirolla e Stefano Miozzi. La vittima era stata anche picchiata mentre era priva di sensi

Otto anni di carcere ciascuno per tentato omicidio. Questa la sentenza emessa questo pomeriggio dopo una lunga camera di consiglio dal giudice per l’udienza preliminare Giorgias Castriota nei confronti di Emidio Cirolla e Stefano Miozzi che il 29 luglio dello scorso anno avevano speronato l’auto di Fabrizio Bruno mandandolo fuori strada e poi picchiandolo quando era già a terra privo di sensi.

Il verdetto ha accolto quasi in pieno la richiesta del pubblico ministero, Claudio De Lazzaro che aveva chiesto una condanna a dieci anni di reclusione. Il tentato omicidio era avvenuto in via Campovivo, dalle parti di Borgo Montello dove quello che sembrava un semplice incidente stradale si era rivelata una vera e propria aggressione tanto che la vittima era rimasta gravemente ferita e trasportata d’urgenza al San Camillo di Roma in gravi condizioni.

All’origine di tutto la vendita di un’auto non andata a buon fine tanto che la difesa di Cirolla, rappresentata dall’avvocato Alessia Vita, aveva fornito una diversa ricostruzione dei fatti depositando anche l’ordinanza di un procedimento penale a carico della vittima pendente a Udine e spiegato con una perizia che non si era  trattato di un tamponamento ma di un vero incidente non voluto. Oggi la sentenza del processo che si è svolto con rito abbreviato e la condanna di entrambi gli imputati, ritenuti colpevoli di tentato omicidio.

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