Carburante rubato e rivenduto "in nero": coinvolti anche distributori di Latina

L'indagine della Guardia di Finanza di Napoli ha portato a maxi sequestri. Il prodotto rivenduto a prezzi inferiori

Sono coinvolti anche alcuni distributori della provincia di Latina nell'indagine condotta dai finanzieri del comando provinciale di Napoli su un traffico illecito di carburante. L'inchiesta ha permesso di smantellare un gruppo, che operava in Campania, in Calabria e nel Lazio, sottraendo prodotto petrolifero ai danni di un'importante multinazionale di Napoli e rivendendo poi il prodotto "in nero".

I finanzieri hanno notificato questa mattina, 8 luglio, 49 avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di altrettanti soggetti accusati a vario titolo di associazione a delinquere, furto con destrezza, ricettazione e sottrazione al pagamento dell'accisa sui prodotti energetici. In particolare, gli sviluppi investigativi hanno consentito di scoprire un'articolata rete di distribuzione illegale di carburante che veniva prima distratto dai canali ufficiali di approvvigionamento, nelle fasi di carico del prodotto all’interno delle autobotti adibite al trasporto, e poi rivenduto a distributori stradali  delle province di Napoli, Benevento, Caserta, Avellino e Latina. 

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Il carburante veniva dunque rivenduto a soggetti privati compiacenti, a prezzi inferiori a quelli offerti dal circuito legale ai danni della concorrenza tra gli operatori del comparto. Diverse le modalità illecite di rifornimento ricostruite dalle fiamme gialle napoletane nel corso delle indagini: dall’utilizzo di erogatori “starati” in grado di fornire più carburante rispetto a quello conteggiato, a vere e proprie modifiche strutturali apportate ai mezzi di trasporto. L’indagine, eseguita anche avvalendosi di intercettazioni telefoniche che hanno permesso di tracciare la “rotta” del carburante di contrabbando e le perquisizioni presso numerose abitazioni e distributori stradali, ha consentito di sequestrare complessivamente: 6.246 litri di benzina, 8.682 litri di gasolio, 2.646 litri di olio lubrificante, 20 autocisterne risultate “truccate”, 1 distributore stradale, 36 pistole erogatrici, 1 colonnina erogatrice “artigianale” con pistola, denaro contante per oltre 10.000 euro e numerosi strumenti volti ad alterare la corretta erogazione di carburante. Inoltre è stata quantificata un’evasione di accisa per 766.759 euro a fronte di carburante rubato per 1.241.916 euro. 

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