rotate-mobile
Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Traffico di rifiuti tra Lazio e Campania: maxi operazione della Dda. Ai domiciliari l'imprenditore Traversa

Nell'indagine sono coinvolti anche Raffaele e Pasquale Del Prete, titolari di due società che operano a Sermoneta, iscritti nel registro degli indagati

Ha coinvolto anche alcune società pontine che si occupano del trattamento dei rifiuti l’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma denominata “Una goccia nel deserto” che nella mattinata di oggi ha portato all’esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari a carico di altrettante persone residenti nel Lazio, in Campania e in Friuli Venezia Giulia e al sequestro di beni per quattro società e circa due milioni e mezzo di euro tra contanti e rapporti finanziari.

L'indagine ha preso il via in ad un incendio divampato il 23 giugno 2019 in un impianto di rifiuti nell'area industriale di Frosinone. Dagli accertamenti eseguiti sulla gestione dei rifiuti da parte della società è emersa una consolidata associazione finalizzata al traffico illecito di rifiuti e una forte e stabile collaborazione tra gli amministratori (occulti) dell’impianto di Frosinone andato distrutto, le varie società campane che conferivano i rifiuti all’impianto e i gestori dei tanti impianti di smaltimento e recupero finale degli stessi, in primis un impianto di rifiuti di Cisterna.

E nel registro degli indagati sono finiti infatti gli imprenditori Raffaele e Pasquale Del Prete e la madre, titolari della “Del Prete Servizi Ambientali srl" e di un’altra società la “Del Prete Waste Recycling srl”, entrambe aventi sede legale a Sermoneta. In definitiva i rifiuti provenienti dalla Campania, da qualificarsi come “urbani” nonostante il cambio del codice identificativo EER, transitavano con semplici operazioni di stoccaggio (senza dunque alcun trattamento) presso l’impianto di Frosinone, al fine di farne perdere le tracce; da qui venivano poi trasportati in altro impianto, quello ci Cisterna,  e da qui, senza ulteriore trattamento, smaltiti come scarti di lavorazione presso una discarica di Colleferro.E c'è anche un altro imprenditore pontino finito ai domiciliari: si tratta di Riccardo Traversa, titolare dell’impianto “Refecta” di Cisterna dove venivano conferiti senza un corretto trattamento altri rifiuti.

Da parte sua la "Refecta" dichiara la sua "totale estraneità alle accuse che ci vengono rivolte.  Ribadiamo con forza che la nostra azienda e l’amministratore unico Traversa - si legge in una nota - hanno sempre operato nel pieno rispetto delle regole e delle norme vigenti. Confidiamo di poter chiarire il nostro operato al più presto, dimostrando la nostra lontananza dai fatti contestati".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Traffico di rifiuti tra Lazio e Campania: maxi operazione della Dda. Ai domiciliari l'imprenditore Traversa

LatinaToday è in caricamento