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Truffa con i farmaci contro l'impotenza, tre condanne ridotte in appello

Le sentenza di secondo grado per tre imputati dell'operazione della Finanza denominata "Blue Wish"

Riduzione di pena per alcuni degli imputati nell'ambito dell'inchiesta "Blue Wish" che nel maggio 2018 aveva portato alla luce una associazione a delinquere finalizzata ad acquisto di farmaci con certificati falsi quindi truffando il servizio sanitario: a finire in carcere otto persone. Oggi la 1 sezione penale della Corte di Appello di Roma ha emesso la sentenza per tre di loro, ancora agl iarresti domiciliari,  che hanno invece patteggiato la pena. I giudici di appello hanno accolto le richieste e ridotto le pene rispetto a quelle comminate in primo grado dal gup di Latina Mario La Rosa in sede di abbreviato: Francesco Sodano da 4 anni e sei mesi a 3 anni ed 8 mesi; Michele Rivignano Vaccari assistito dall'avvocato Francesco Vasaturo, da 3 anni e 10 mesi a 3 anni e 4 mesi di reclusione; Ilenia Marconi da 3 anni e due mesi a 2 anni e sei mesi di reclusione. Quest'ultima, assistita dall'avvocato Oreste Palmieri, ha ottenuto la revoca della misura cautelare ed è prossima a lasciare gli arresti domiciliari.

Permangono, invece, le misure cautelari per gli altri due imputati, che dovranno scontare ancora la pena ai domiciliari.

In primo grado, in realtà, il gip di Latina pur condannando tutti gli imputati per il reato di associazione a delinquere finalizzato alla truffa, li aveva assolti dal reato più grave, quello di corruzione. 

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