Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca

Lavoratori stranieri assunti all'insaputa dell'imprenditore, la truffa

Un commercialista e un ex avvocato di Latina rinviati a giudizio: la vittima è titolare di un allevamento di bufale. Si è costituito parte civile

Un commercialista e un ex avvocato sono stati rinviati a giudizio per avere messo in piedi un sistema per far risultare assunti decine di lavoratori stranieri senza che la società per le quali venivano presentate le domande, un'azienda di allevamento bufale e produzione casearia di Latina, ne sapessero nulla.

Il primo, E.G., è accusato di truffa, falso materiale e sostituzione di persona mentre l'ex avvocato, G.M., dovrà invece rispondere di esercizio abusivo della professione. I fatti oggetto del procedimento risalgono al periodo compreso tra la fine del  2020 e il 2021. Secondo l'accusa il commercialista ha utilizzato falsi modelli F24 e dichiarato falsamente l’assunzione dei lavoratori agricoli di diverse nazionalità ottenendo illegittimamente dall’Inps indennità a sostegno del reddito, tra disoccupazione, malattia e altro. In pratica “induceva in errore gli addetti allo Sportello unico per l’immigrazione dapprima sostituendo illegittimamente titolare e amministratore dell’azienda predisponendo e trasmettendo on line false domande di emersione dal lavoro nero/irregolare di cittadini extracomunitari utilizzando i nomi degli ignari datori di lavoro”. Avrebbe aumentato i costi della forza lavoro e degli oneri contributivi per l’azienda che risultava avere assunto, a sua insaputa, una ventina di lavoratori stranieri. Un piano che è fallito in seguito ad una serie di verifiche compiute dagli uffici preposti che hanno rigettato tutte le domande inoltrate. Per quanto riguarda invece l'altro imputato  si accreditava come legale presso lo Sportello per l’Immigrazione per poter assistere gli stranieri nella pratica per l’ottenimento del permesso di soggiorno.

Ieri la vicenda è arrivata all'esame del giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina Laura Morselli che ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile del legale rappresentante della ditta e della società rappresentati entrambi dall’avvocato Nicolò Giglio. Non erano invece presenti né il Ministero dell’interno né l’Inps che nel procedimento penale risultano parti offese. A conclusione della camera di consiglio il gup ha accolto la richiesta del pubblico ministero Giorgia Orlando di rinvio a giudizio dei due professionisti, assistiti dall’avvocato Amleto Coronella il primo e dall’avvocato Stefania Fracchiolla il secondo. Dovranno comparire entrambi davanti al terzo collegio penale del Tribunale di Latina il 13 novembre 2025.

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