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Acconto per un appartamento a via Quarto mai realizzato, Riccardo accusato di truffa

L’imprenditore non ha mai restituito il denaro, il gip ha disposto l’imputazione coatta

E’ accusato di truffa per essersi appropriato di 120mila euro versati da una professionista quale preliminare per l’acquisto di un appartamento della palazzina di via Quarto mai costruita per le note vicende giudiziarie. Così ieri mattina l’inchiesta a carico dell’imprenditore Massimo Riccardo è approdata davanti al giudice per l’udienza preliminare Giuseppe Cario, chiamato a decidere su una richiesta di archiviazione da parte della Procura.

Richiesta che il magistrato ha respinto disponendo l’imputazione coatta che obbliga via Ezio a formalizzare l’accusa entro dieci giorni. La vittima aveva denunciato il titolare della Costruzioni Generali precisando che si era appropriato dell’acconto e della caparra per l’acquisto di un appartamento nell’immobile che Riccardo doveva realizzare a via Quarto. Ma la revoca del permesso a costruire e la successiva indagine hanno bloccato la realizzazione della palazzina e la professionista non ha mai recuperato il denaro versato. Ora la procura dovrà disporre l’imputazione entro i termini stabiliti.

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