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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca

Il lavoro del centro antiviolenza Lilith: in un anno accolte 150 donne, sempre più giovani

Il bilancio dell'attività condotta sul territorio dalle operatrici. Si abbassa notevolmente l'età delle vittime

Un anno di lavoro accanto alle donne, con l'obiettivo di accoglierle e di aiutarle a uscire dalla violenza. Il Centro Lilith fa i conti con un numero aumentato di accessi e richieste, che nel corso del 2022, nella sola sede di Latina, ha raggiunto le 150 donne. Si tratta di 150 donne che si sono rivolte al centro antiviolenza per iniziare un percorso o anche solo per supporto e per un colloquio. E questo è un dato che conferma un trend purtroppo in crescita rispetto all'anno passato. Un risultato che è stato possibile raggiungere anche grazie al fatto che alla sede di Latina è ora collegato uno sportello antiviolenza nel territorio di Sermoneta, che consente di offrire un sostegno più capillare anche alle donne del territorio che si estende verso i Lepini. 

A questi numeri già elevati si aggiungono poi quelli della sede di Aprilia, in attività dal 2018, che, con gli sportelli nati in via sperimentale da un anno nei territori di Cori e anche di Cisterna, ha raggiunto nel corso dell'anno complessivamente 90 donne. Questo dunque l'esito dell'attività condotta sul territorio pontino dalle operatrici del Centro Lilith, che hanno incontrato e dialogato con donne di ogni età e ogni provenienza. 

"C'è una cosa che abbiamo notato in particolare nel corso del 2022 - spiega la presidente del Centro, Francesca Innocenti - ed è stato il netto abbassamento dell'età di chi si rivolge a noi. La fascia principale è oggi quella compresa tra i 18 e i 35 anni. Era una tendenza che avevamo già notato ma quest'anno è stato più evidente. Questo può essere spiegato anche con il fatto che esiste probabilmente una maggiore consapevolezza nelle giovani donne, che chiedono aiuto prima e interrompono subito una relazione violenta. Per noi significa dunque che l'attività di prevenzione funziona, insieme alle azioni di informazione e sensibilizzazione verso ogni fascia di età. Solo arrivando a tutta la popolazione femminile riusciamo a costruire consapevolezza nelle donne portandole a interrompere una relazione violenta".

"Un altro aspetto che ci tengo a sottolineare - spiega ancora la presidente Francesca Innocenti - è che si è rimessa in moto una rete territoriale efficace, c'è una maggiore collaborazione fra istituzioni ed enti e invii diretti da parte ad esempio del pronto soccorso,, delle forze dell'ordine e a volte degli stessi docenti che, a scuola, individuano possibili situazioni di criticità".

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