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Ventotene, contro la chiusura della scuola media scende in campo Legambiente

L'associazione ambientalista lancerà un appello alle istituzioni durante la manifestazione Puliamo il Mondo 2018, che il 28 settembre farà tappa sull'isola

Contro la chiusura della scuola media di Ventotene intitolata ad Altiero Spinelli scende in campo Legambiente. Una delegazione sarà presente infatti sull'isola, a sostegno dell'intera comunità e dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gerardo Santomauro, il prossimo 28 settembre, data in cui l'associazione ambientalista, in collaborazione con il Comune di Ventotene, l'Area Marina Protetta, l'istituto scolastico comprensivo Formia-Ventotene, e con la partnership di Formia Rifiuti Zero, terrà la manifestazione "Puliamo il mondo 2018".

L'isola è stata scelta come tappa dell'iniziativa internazionale che parte dall'Australia e giunge, passando per l'America, in Europa, non a caso Ventotene. E' intenzione di Legambiente lanciare un duplice messaggio. Il primo: quello di una Europa più unita e coerente sui temi ambientali, l'altro non meno importante, di difesa del valore naturalistico, storico e umano costituito dall'Isola e dalla sua comunità.
"La chiusura della scuola media di Ventotene e il mancato rilancio attraverso l'istituzione di un biennio per le superiori presso l'istituto intitolato ad Altiero Spinelli, - dichiara Dino Zonfrillo, presidente di Legambiente Circolo Verde Azzurro Sud Pontino - non sarebbe una sconfitta solo per gli isolani ma per tutti quanti hanno creduto e credono nel messaggio di un'Europa giusta e solidale e che proprio nel pensiero di Altiero Spinelli, illustre ospite della comunità isolana nei giorni tristi del confino, hanno trovato ispirazione .Il manifesto di Ventotene è riconosciuto universalmente come la principale fonte di ispirazione per il federalismo europeo. La chiusura della scuola - continua l'esponente ambientalista - costituirebbe un passo non trascurabile verso un declino anche morale oltre che sociale a cui la comunità nazionale ed internazionale non può assistere indifferente, cinica ed irriconoscente verso un debito storico nei confronti della comunità dell'isola dove sono nate le idee che hanno fatto muovere i primi passi verso l'Europa. L'amministrazione comunale e la collettività dell'isola, senza il contributo delle Istituzioni nazionali e regionali non possono da sole proporre e sostenere un progetto complessivo di rilancio che comprenda anche la proposta educativa. Pertanto Legambiente per questo aspetto - conclude Dino Zonfrillo - propone di istituire un biennio di scuole superiori inizialmente con lo scopo di completare la formazione quantomeno fino alla scuola dell'obbligo, oggi stabilita a sedici anni, ma con il fine ultimo di incoraggiare le iscrizioni alla scuola media ora penalizzate da un corso formativo incompleto".  

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