Ucciso e gettato in un dirupo a Lenola: 30 anni all'omicida di Armando Capirchio

Il cadavere dell'allevatore di Vallecorsa era stato ritrovato a marzo del 2018 in provincia di Latina: era stato fatto a pezzi e chiuso in due sacchi

E' stato condannato a 30 anni di reclusione Michele Cialei, il pastore di Vallecorsa, accusato di aver ucciso e fatto a pezzi l'allevatore di 59 anni Armando Capirchio. Come riporta Frosinone Today, l'imputato è stato giudicato con rito abbreviato. Per lui il pubblico ministero aveva chiesto l'ergastolo. Il corpo dell'allevatore era stato fatto a pezzi, chiuso in due sacchi di plastica e poi gettato in un derupo a Lenola, in provincia di Latina, in località Ambrifi.

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 Il corpo dell'all'allevatore che era stato fatto a pezzi e chiuso in due buste  di plastica era stato gettato in un dirupo in località Ambrifi  in territorio di Lenola. Capirchio era scomparso dalla sua abitazione a ottobre del 2017 dopo aver portato i suoi animali al pascolo come faceva sempre. Ma non era più tornato. Le ricerche dei carabinieri si erano concluse sono molti mesi più tardi, il 23 marzo del 2018, quando il corpo venne rinvenuto nel dirupo a Lenola.

Le indagini degli investigatori avevano subito chiuso il cerchio su Michele Cialei, che fu arrestato ma confessò soltanto un anno dopo di essere stato l'autore del delitto. Il movente era legato a liti per il pascolo. L'uomo aveva colpito Capirchio prima con un fucile e poi lo aveva ucciso colpendolo con una pietra. E' stato invece condannato a due anni e sei mesi con sospensione della pena, per il reato di vilipendio ed occultamento di cadavere, il figlio di Michele Cialei. 

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