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Violenta lite mentre sono ai domiciliari, conviventi di nuovo arrestati dalla polizia

L'uomo, che ha anche tentato di ferire la donna con un fucile da sub, in manette per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia, violenza e lesioni a pubblico ufficiale; lei è stata arrestata per evasione dopo essersi allontanata da casa

Al termine di una violenta lite scoppiata in casa mentre entrambi erano ai domiciliari, un uomo e una donna sono stati arrestati nel pomeriggio di domenica a Latina. 

Ad allertare la polizia lo stesso uomo che agli agenti della Squadra Volante giunti sul posto, in via Strada Alta, ha riferito di aver avuto poco prima un’animata discussione con la convivente, che si era allontanata da casa, e temendo una violenta reazione da parte dei suoi familiari residenti a Roma, che lo avevano già minacciato telefonicamente, aveva deciso di chiamare il 113.

Rintracciata la donna presso l’abitazione di un'amica non molto lontano da casa, gli agenti hanno potuto accertare che il suo compagno l’aveva brutalmente malmenata, tanto da tentare di colpirla con la fiocina sparata da un fucile subacqueo, non riuscendo nell’intento. La donna, che a seguito delle percosse ha dovuto fare ricorso alle cure dei medici dell’ospedale - 10 giorni di prognosi per lei -, ha poi raccontato agli agenti che il compagno non era nuovo a simili comportamenti aggressivi e violenti, tant’è che già in numerose altre circostanze si era reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per tentare di riportarlo alla ragione. 

Una volta accompagnati in Questura, l’uomo ha dato di nuovo in escandescenza scagliandosi contro gli agenti, minacciandoli di morte. Dopo  le formalità di rito, è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, minaccia, violenza e lesioni a pubblico ufficiale ed associato presso la Casa Circondariale di Latina a disposizione della competente autorità giudiziaria.

La donna, invece, per il fatto di essersi allontanata dall’abitazione dove si trovava ai domiciliari, senza avvisare alcuna autorità, per oltre un’ora dopo che erano accaduti i fatti, è stata arrestata per il reato di evasione è giudicata con il rito direttissimo: il giudice ha disposto per lei la misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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