Contrasto al bullismo, Zuliani: “La battaglia comincia nelle scuole”

La consigliera del Pd in campo per combattere la violenza tra i giovani. Il primo passo deve essere compiuto negli istituti dove si avvertono le prime avvisaglie del disagio giovanile

Lotta al bullismo giovanile. Questa è una delle battaglie condotte dalla consigliera comunale del Pd, Nicoletta Zuliani.

"Assistiamo ad un incremento di comportamenti devianti da parte di giovani e giovanissimi (ormai anche undicenni) – afferma la Zuliani, anche insegnante -. Siamo rimasti tutti raggelati dagli ultimi fatti che hanno visto protagonisti ragazzini e ragazzine della nostra città per i quali non è semplice individuare un modalità di intervento sia in termini di sicurezza che di prevenzione”.

Lo scorso mese di luglio il Pd aveva proposto e infine visto approvare un emendamento al bilancio finalizzato proprio alla prevenzione del bullismo e del disagio giovanile.

Il primo ambito nel quale bisogna intervenire, secondo la Zuliani, è la scuola che, insieme alla famiglia, rappresenta il mondo dove vivono gli adolescenti ma anche il luogo dove i più giovani cominciano a manifestare il loro malessere, a lanciare, a volte anche inconsapevolmente, i loro primi campanelli d’allarme fino ad arrivare a comportamenti che appaiono via via sempre meno gestibili.

Ed è proprio qui che bisogna intervenire, nella scuola; “i prodromi della devianza sono sempre ravvisabili attraverso un importante segnale: il disagio scolastico" afferma la consigliera del Pd.

Oggi nell'istituto comprensivo Don Milani della Q4, destinatario del progetto finanziamto dall'emendamento, si terrà il primo incontro tra esperti del progetto e operatori della scuola per l'avvio del percorso di prevenzione.

"La politica deve imparare che il futuro si costruisce con le azioni dell'oggi; che i soldi investiti oggi per i nostri bambini costituiscono un risparmio sul fronte dei costi sociali di domani. Con questo mio emendamento si interviene, con personale altamente specializzato nel metodo Feuerstein, su due gruppi di giovanissimi di un Istituto Comprensivo che manifestano segni di disagio scolastico” ha dichiarato la Zuliani.

“Il percorso prevede un intervento intensivo e di forte coinvolgimento degli insegnanti e delle famiglie entrambi chiamati a collaborare alla creazione di un ambiente modificante. La scelta operata rispetto alla scuola destinataria del progetto è risultata dall'analisi del tessuto sociale estremamente eterogeneo che convive nell'unica realtà scolastica del quartiere”.

"Documenteremo il lavoro fin nei minimi particolari e porteremo in Consiglio i risultati - afferma decisa la consigliera - in questo modo speriamo di ottenere fondi superiori ai 5mila euro che ci sono stati accordati. Vogliamo poter coinvolgere tutte le scuole elementari e medie di Latina."

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