Cronaca Sonnino

L'ultimo saluto a Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci: funerali di Stato a Roma

La cerimonia nella basilica di Santa Maria degli Angeli dove i feretri dell’ambasciatore e del carabiniere di Sonnino hanno fatto ingresso avvolti dalla bandiera italiana

Alle 9.30 i feretri di Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci, avvolti nella bandiera tricolore, hanno fatto ingresso nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma. E’ oggi il giorno dell’addio all’ambasciatore brianzolo e al carabiniere di Sonnino uccisi lo scorso lunedì 22 febbraio nell’attacco nella Repubblica Democratica del Congo ad un convoglio dell’Onu.

Nella Capitale per le esequie sono arrivati oggi anche i familiari di Vittorio Iacovacci e la sua fidanzata. Tanti anche i cittadini che hanno raggiunto l'esterno della chiesa romana per prendere parte alla cerimonia e dare il loro ultimo saluto ai due servitori dello Stato che hanno perso la vita in una missione di pace.

Le bare hanno fatto il loro ingresso nella basilica accompagnati dalla marcia funebre suonata dalla fanfara dei carabinieri, portati a spalla dai compagni di Vittorio Iacovacci, gli uomini del XIII reggimento; sono poi state posizionate ai piedi dell'altare. Nel pieno rispetto delle norme anti-Covid è iniziata la cerimonia solenne; presenti le più alte cariche dello Stato, il presidente del Consiglio Mario Draghi, i presidenti della Camera  Roberto Fico e del Senato Elisabetta Casellati, di molti dei ministri italiani insieme anche a Franco Gabrielli, capo della polizia, al comandante generale dell'Arma dei carabinieri Teo Luzi e al sidnaco di Roma Virginia Raggi.

"Luca, Vittorio e Mustafa sono stati strappati da questo mondo dagli artigli di una violenza stupida e feroce che non porterà nessun giovamento ma solo altro dolore”: così il cardinale Vicario di Roma, Angelo De Donatis che ha celebrato i funerali di Stato e che ad inizio omelia ha portato la "vicinanza e la preghiera da parte del Papa. In questo giorno sentiamo nostra angoscia di tre famiglie, di due Nazioni, dell'intera famiglia delle Nazioni". "Angoscia perché manca la pace tanto desiderata. Angoscia perché vi sono ancora troppi uomini che invaghiti da denaro e potere tramano la morte del fratello. Angoscia perché le promesse di giustizia sono disattese”. "Dal male viene solo altro male - ha detto ancora -. Vengono in mente le parole di rammarico di Gesù: 'se trattano così il legno verde, che ne sarà di quello secco?' Se questa è la fine degli operatori di pace - osserva De Donatis - che ne sarà di tutti noi? Vogliamo però nella nostra angoscia vedere come Dio desidera consolarci. Dio ci indica una via di speranza". Terminata la celebrazione le bare hanno lasciato la basilica di Santa Maria degli Angeli portate a spalla dai carabinieri del XIII reggimento. Il vicario del Papa De Donatis ha salutato prima i familiari di Attanasio e di Iacovacci, poi si è avvicinato alle autorità presenti, tra cui il premier Mario Draghi.

Poi tra gli applausi dei presenti i due carri funebri hanno lasciato piazza della Repubblica. Ora la salma di Vittorio Iacovacci farà ritorno nella sua Sonnino dove oggi è previsto un primo momento di raccoglimento e preghiera; domani alle 14.30 nell'Abbazia di Fossanova si svolgeranno le esequie alla presenza dei familiari del carabiniere, dei suoi amici, dei parenti e di quanti lo conoscevano. Per lo stesso giorno il sindaco Luciano De Angelis ha proclamato il lutto cittadino.

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