Giovedì, 18 Luglio 2024
Il caso / Aprilia

Operazione ad Aprilia, il procuratore Lo Voi: "La mafia nel Lazio c'è e sa adeguarsi"

Non ci sono dubbi per il procuratore capo di Roma, che ha commentato l'inchiesta che ha portato a 25 misure cautelari: "I gruppi hanno le stesse caratteristiche di quelli che si trovano a Corleone e in altri comuni della Sicilia"

“Nonostante le resistenze, non si può dubitare dell'esistenza della mafia nel Lazio". Sono le parole del procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, durante la conferenza stampa a piazzale Clodio sull`operazione della Dia e del comando provinciale dei carabinieri di Latina, che ha portato all'esecuzione di 25 misure cautelari, fra cui quella a carico del sindaco di Aprilia Lanfranco Principi, eletto a maggio del 2023.

"Questa operazione - ha aggiunto il procuratore - ci conferma che non solo la mafia c'è, ma che continua ad esserci nonostante le operazioni di livello che ci sono state a Roma e nel Lazio. Gruppi che hanno tutti le stesse caratteristiche di quelli che si trovano a Corleone, Partinico e in altri comuni della Sicilia e della Calabria. Forse, visti gli imponenti fondi del Pnrr e con il Giubileo alle porte, è importante sottolineare che la mafia c'è e che continua ad adeguarsi e ad operare”.

“Esprimiamo gratitudine alla Dia e alla Direzione distrettuale Antimafia di Roma per la poderosa operazione contro un sodalizio mafioso di Aprilia. Dalle carte dell'inchiesta emerge uno scenario terrificante nel quale criminalità organizzata ha costruito negli anni un potere di condizionamento della convivenza democratica nel territorio di Aprilia che richiede un risveglio delle coscienze ed un protagonismo dei cittadini nel contrasto alle mafie - dichiara Gianpiero Cioffredi, coordinare regionale del Lazio di Libera in merito agli arresti di oggi - Nel territorio di Aprilia coesistono da anni importanti organizzazioni criminali autoctone e consorterie di provenienza extra regionale, collegati alla ‘ndrangheta ed al clan dei casalesi. Questa convivenza pacifica ha portato a costituire uno straordinario laboratorio criminale nei comuni di Pomezia, Ardea, Anzio, Nettuno e Aprilia laddove le stesse consorterie criminali come testimoniato da molteplici indagini e sentenze hanno mutuato dalle associazioni mafiose tradizionali il metodo mafioso e a tenere i rapporti con esponenti politici come dimostra in questa inchiesta il coinvolgimento nell’inchiesta del sindaco, dell’ex sindaco e un ex assessore comunale. Come Libera ci costituiremo parte civile nel processo e staremo accanto alle vittime di usura ed estorsione di Aprilia''. 

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