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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca

Mafie, nasce l’Osservatorio regionale. Zingaretti: “Mai abbassare la guardia”

Intervento del presidente della Regione in occasione dell'insediamento dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità. Prossimo incontro a Latina per puntare l'attenzione sulla presenza mafiosa nel sud pontino

Combattere la mafia e la criminalità organizzata che sempre più stanno prendendo piede nel Lazio, così come anche nel territorio pontino.

Questo il monito del presidente della Regione, Nicola Zingaretti, intervenuto in occasione dell'insediamento dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità, organismo di supporto della Giunta regionale del Lazio per la programmazione e la valutazione degli interventi di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità.

“L'amministrazione regionale è impegnata nella lotta alle mafie e a ogni forma di criminalità organizzata. Per questo abbiamo voluto una più ampia rappresentanza all'interno dell'Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, perché ognuno deve fare la propria parte. Non dobbiamo mai abbassare la guardia".

L'Osservatorio - il cui prossimo incontro si terrà proprio a Latina -, presieduto da Gianpiero Cioffredi, è composto da rappresentanti di Forze di Polizia, organizzazioni economiche e sindacali, rappresentanti dell'Ufficio Scolastico Regionale e dell'associazione Libera. Le attività legate alle organizzazioni mafiose sul territorio regionale sono: prostituzione, racket, estorsione, usura, riciclaggio di denaro sporco.

A confermare questa realtà sono le segnalazioni dell'Ufficio Informazioni Finanziarie della Banca d'Italia, che vedono il Lazio come seconda regione, dopo la Lombardia, con 7.880 operazioni finanziarie sospette, 672 beni confiscati, di cui 140 imprese, il primato nei sequestri di stupefacenti, l'aumento dei reati ambientali che rappresentano il 9% del totale nazionale con tremila infrazioni e circa 30.000 commercianti vittime dell'usura. Inoltre, nella classificazione del Ministero degli Interni, in collaborazione con Transcrime, l'indice di presenza mafiosa colloca il Lazio al 5° posto, subito dopo le regioni meridionali.

Uno dei primi impegni dell'Osservatorio sarà dunque quello di predisporre una mappa georeferenziata per individuare le zone maggiormente esposte a fenomeni di criminalità. "Si tratta di due importanti strumenti di governance - ha detto l'assessore alla Sicurezza Concettina Ciminiello - che ci consentiranno di avere un quadro completo delle attività criminose presenti sul nostro territorio. In questo modo potremo predisporre piani integrati per contrastare efficacemente i fenomeni criminosi, partendo proprio da uno studio approfondito del territorio".

La prossima riunione dell'Osservatorio verrà appunto convocata a Latina per focalizzare l'attenzione sulla presenza mafiosa nel sud-pontino avviando così il percorso di sostegno alla manifestazione nazionale di Libera in programma il 21 marzo e che quest'anno si svolgerà proprio nel capoluogo pontino.

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