Mafie, dalla Regione un bando da un milione per i beni confiscati

Nel Lazio 780 beni confiscati alle mafie assegnati ai comuni, mentre ulteriori 1023 verranno assegnati nei prossimi mesi

Si è svolto questa mattina in Regione Lazio un incontro, in vista della prossima pubblicazione del bando  regionale da 1 milione di euro, con i Comuni del Lazio a cui sono stati assegnati i beni confiscati alle mafie e le rappresentanze del terzo settore. Presenti ai lavori Gianpiero Cioffredi presidente dell’Osservatorio per la Sicurezza e la Legalità della Regione Lazio, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Luigi Gaetti e Rodolfo Lena, presidente della commissione Antimafia del Consiglio Regionale. Attualmente, nel Lazio ci sono 780 beni confiscati alle mafie assegnati ai comuni, mentre ulteriori 1023 verranno assegnati nei prossimi mesi. I Comuni beneficiari nel Lazio sono 72: 13 in provincia di Frosinone, 17 in provincia di Latina, 2 a Rieti, 5 a Viterbo e35 in provincia di Roma.

“La Giunta Zingaretti  - dichiara il presidente Cioffredi - è da sempre impegnata nella lotta alle mafie e la restituzione alla collettività dei beni confiscati rappresenta senza dubbio la risposta più concreta alle richieste dei territori e alle esigenze dei cittadini. Il positivo incontro di oggi ha avuto l’obiettivo di creare sinergie per sviluppare un sistema condiviso per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. E’ necessario che questa sfida metta in rete gli Enti Locali, i Municipi e le realtà del terzo settore ai fini di una condivisione degli obiettivi di legalità e restituzione ai cittadini di quanto confiscato alle mafie. Con la riunione di questa mattina la Regione vuole mettersi a disposizione dei Comuni e delle Associazioni per condividere le strategie per il riutilizzo sociale dei beni confiscati e superare le criticità che spesso presenta la gestione di questi immobili. Anche per questo, oggi si sono discusse le linee guida per la definizione del bando da 1 milione di euro per la ristrutturazione, che la Regione pubblicherà ad aprile. E’ emersa anche l’esigenza di da parte dei Comuni di un seminario di formazione che faremo a maggio”.

“La trasformazione di questi beni immobili - prosegue - in luoghi di incontro, socialità, accoglienza è un modo efficace per dimostrate l’impegno quotidiano di Forze dell’Ordine e istituzioni a combattere la criminalità organizzata. Il  territorio deve essere in grado di cogliere queste  opportunità. Con la riunione di oggi abbiamo fatto un salto di qualità importante. Ringraziamo davvero tanto il Sottosegretario al Ministero dell’Interno Luigi Gaetti per la sua  preziosa disponibilità a condividere con noi questo percorso di lavoro. E’ più forte oggi la capacità dei comuni di trasformare questo patrimonio in qualità e servizi. Così inoltre trasformiamo la lotta alla mafia in qualcosa di popolare e diffuso. Tutti e tutte con responsabilita' possono essere protagonisti di questa lotta con un impegno che va nella trasformazione di un bene. La parola confisca – conclude Cioffredi - porta con se' il significato di 'togliere', ma noi mettiamo al centro il 'riconsegnare': togliamo a chi con risorse illecite si è impossessato di un bene e lo riconsegnamo in forma di servizi cosi come abbiamo fatto ieri con la palestra della legalità ad Ostia”.

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