Mafie nel basso Lazio, convegno a Formia

L’incontro organizzato dall’Associazione antimafia Caponnetto in collaborazione con il Movimento dei Poliziotti democratici e riformisti e con il patrocinio del Comune. Presente l’onorevole D’Uva, componente della Commissione Parlamentare Antimafia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Nello scorso fine settimana si è tenuto a Formia, nella sala Consigliare, un importante convegno sul contrasto alle mafie che gestiscono il territorio laziale, organizzato dall’Associazione Nazionale per la lotta contro le illegalità e le mafie “Antonino Caponnetto”, in collaborazione con il Movimento dei Poliziotti democratici e riformisti e con il patrocinio del Comune di Formia.

Alcune inchieste giornalistiche di Sandro Ruotolo hanno aperto il dibattito ed il dr. Elvio Di Cesare, Segretario della Associazione Caponnetto, ha dato il via ai lavori, parlando della Trattativa Stato-Mafia fatta a Gaeta, come già dichiarato dai collaboratori di giustizia Schiavone, Facchi ecc. Ha proseguito poi nel coordinamento degli interventi il Senatore Francesco De Notaris, che ha evidenziato l’aspetto poco incisivo delle autorità territoriali nel contrato al fenomeno mafioso.

L’Onorevole Francesco D’Uva, componente della Commissione Parlamentare Antimafia, ha ricordato la risposta del Prefetto di Latina dr. Pierluigi Faloni, chiamato a riferire in Commissione Antimafia, alla domanda di quante interdittive antimafia avesse emesso: “nessuna”. L'Assessore Claudio Marciano, che ha portato i saluti del Sindaco Formia dr. Sandro Bartolomeo, ha poi svolto un apprezzatissimo intervento sulla gestione dei beni e sullo smaltimento dei rifiuti, il tutto illustrato con lucido e fervido spirito di opposizione al malaffare.     

L’intervento del dr. Francesco Putortì, Segretario Regionale del Movimento dei Poliziotti, ha evidenziato il lavoro di contrasto, che non deve consistere nell’aspetto mediatico di numerosi arresti  e procedimenti penali ma, nella tenuta degli stessi davanti alle tre forme di giudizio: chi è chiamato a gestire la sicurezza del territorio non può discolparsi scaricando sulla carenza di personale e mezzi le investigazioni antimafia che vengono fatte con piccolissimi gruppi di lavoro: come il sostituto commissario della Questura di Latina che per oltre quattro anni si è occupato, praticamente da solo, delle attività di contrasto, sequestrando beni per oltre 800 milioni di euro e trovandosi poi costretto alle dimissioni.

Il prof. Avv. Alfredo Galasso, già  componente del Consiglio Superiore della Magistratura, ha spiegato l’evoluzione del sistema mafioso: il nuovo volto della mafia non vede più come preminente l’attività delinquenziale basata sulla violenza ma ormai si basa principalmente su un vasto sistema di illeciti, potendo contare su una fitta organizzazione radicata in tutte le realtà territoriali. Il prof. Galasso ha chiuso il suo intervento, rassicurando i presenti che quanto emerso dal dibattito sarà portato all’attenzione dei vertici Ministeriali.

Ha poi proseguito ringraziando Elvio Di Cesare per il suo impegno, ribadendo il suo sostegno per quanto egli sta facendo. Il supporto al dr. Di cesare è stato rimarcato anche dai restanti relatori e dai presenti con un lunghissimo applauso. 

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