Cronaca

Allagamenti, si contano i danni. Pontina chiusa al km 71

L'allarme rientra ma i disagi restano per diverse famiglie del Gionchetto. Chiusura in mattinata nel tratto del nuovo cavalcavia per il ripristino del manto stradale

E' il momento di fare la conta dei danni del maltempo dopo le forti precipitazioni che ieri hanno messo in ginocchio l'intera provincia. 

L'emergenza rientra ma le attività di monitoraggio sull'intera provincia proseguono. Senza sosta, in particolar modo, vanno avanti le attività per il ripristino dello stato dei luoghi, nei punti in cui gli allagamenti rendono impossibili gli accessi alle abitazioni private. Tra i tanti casi quello del quartiere Gionchetto, ma anche in diverse abitazioni di Latina scalo. 

Sotto accusa il sistema fognario che non ha retto, problematiche relative alla manutenzione, con l'acqua straripata dai canali di bonifica. Una delegazione di cittadini annuncia, infatti, una manifestazione davanti la sede del Consorzio di Bonifica. 

"Ventidue squadre di Protezione Civile regionale con un centinaio di volontari, sotto il coordinamento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sono impegnate da stamattina in operazioni di prosciugamento dell'acqua esondata dai canali della zona che ha allagato alcuni plessi condominiali e abitazioni private in zona Gionchetto a Latina. L'operazione si è resa necessaria dopo la forte ondata di maltempo, con le piogge intense che si sono abbattute sul capoluogo pontino e hanno fatto tracimare il Canale Acque Medie, il Canale Acque Alte e vari affluenti.

Gli abitanti, già da ieri, sono stati fatti immediatamente uscire dalle abitazioni e si sta ora lavorando per far tornare alla normalità la situazione dopo che l'acqua ha raggiunto livelli di altezza molto elevati. Alcune persone sono state ospitate per la notte nel centro di Protezione Civile regionale di Borgo Montello. Per ieri il codice di rischio idrogeologico per Latina e provincia era rosso, mentre dalla mattinata di oggi è stato ridotto a giallo dopo il miglioramento delle condizioni del tempo". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

Questa mattina è stata chiuso un tratto di Pontina al chilometro 71, all'altezza del nuovo cavalcavia, incrocio ex università. La chiusura si è resa indispensabile e andrà avanti per tutta la mattinata al fine di ripristinare il manto stradale. Si procede sulle laterali in entrambi le direzioni.

Intanto la Prefettura sta monitorando le situazioni più critiche, di concerto con le unità della Protezione civile e vigili del fuoco. A Cisterna sono state allestite due autobotti per l'acqua potabile a Prato Cesarino. Tra le zone più colpite quelle di Doganella e quelle al confine con Aprilia, in particolar modo Prato Cesarino e Borgo Montello. 

L’abbondante rovescio d’acqua concentrato in alcune ore ha provocato numerosi disagi facendo saltare in più punti i tombini stradali per la pressione scaturita dall’abbondante flusso di acqua nelle condotte di raccolta. Alcuni sottopassaggi stradali, anche quello pedonale nella stazione ferroviaria, sono stati sommersi da alcuni centimetri d’acqua, così pure vaste aree a coltivazione o cortili di abitazioni.

DANNI ALL'AGRICOLTURA, E' POLEMICA

CISTERNA Completamente sommerso il campo di calcio di Doganella, le aree circostanti e tratti di via Corana; trasformata in uno specchio d’acqua anche l’area antistante il Palazzo comunale nota come “la buca”.

Pronto l’intervento delle squadre della Protezione Civile, degli agenti della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine in coordinamento con l'amministrazione comunale per cercare di limitare i disagi ed evitare rischi all’incolumità pubblica.  

Per questo il traffico è stato interdetto in alcune strade ieri pomeriggio, poi riaperte. A Prato Cesarino, zona tra le più colpite, sono state posizionate nella piazza principale della frazione, presso il Centro Anziani, due autobotti per la distribuzione di acqua potabile. 

L'Amministrazione comunale di Cisterna ha sollecitato il Consorzio di Bonifica che in collaborazione con la Protezione Civile ha un svolto un intervento urgente su Fosso Agrippina, alle spalle del Boccidromo, per rimuovere i rifiuti e gli arbusti vari che rischiavano di creare uno sbarramento facendo crescere pericolosamente il livello dell'acqua.

La Protezione Civile continuerà a monitorare la situazione anche nel corso della notte. Per emergenze è possibile chiamare, 24 ore su 24, il numero telefonico:3207949136

APRILIA L’arrivo della piena proveniente dai Castelli ha interessato i Fossi Spaccasassi, Leschione e Astura, causandone l’esondazione nelle Vie Selciatella, Spaccasassi e Virgilio. Le prime due strade sono state riaperte nel pomeriggio di ieri.

Alle famiglie residenti in zona Frassineto sono stati prestati soccorsi e serviti pasti caldi, mentre in Via Virgilio è stato necessario trasferire una famiglia tornata a casa nel pomeriggio.

Disagi si sono registrati nei plessi scolastici Leda, Menotti Garibaldi e Marconi, dove nei prossimi giorni saranno effettuate le verifiche del caso. Anche per quanto riguarda la messa in sicurezza delle strade, partiranno le verifiche non appena le condizioni meteo lo permetteranno.

Nonostante ci si trovi di fronte al primo codice rosso di allerta meteo che ha interessato il territorio comunale e la stessa calamità naturale sia stata il primo banco di prova per il Centro Operativo Comunale di recente istituzione, la macchina dei soccorsi ha reagito positivamente e non si registrano feriti.

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