Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Maltrattamenti e minacce alla moglie: “Ti faccio fare una brutta fine”. Arrestato

La Squadra Mobile ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 56 anni. Era già stato condannato per maltrattamenti in famiglia

Un uomo di 56 anni è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Latina al termine di indagini che hanno fatto luce su una serie di comportamenti violenti nei confronti della moglie. Nel pomeriggio di ieri, giovedì 19 novembre, i poliziotti hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip presso il Tribunale di Latina nei confronti del 56enne di origini tunisine.

La misura cautelare è appunto l’epilogo di un’attività di indagine che ha evidenziato i “ripetuti maltrattamenti fisici e psichici” da parte del marito ai danni della moglie. Maltrattamenti che si sono ripetuti negli anni e che nel 2018 avevano già portato ad una condanna per l’uomo. Nel settembre del 2014, infatti, dopo essere rincasato ubriaco, senza alcun motivo, aveva aggredito e picchiato la moglie strappandole i capelli. Dopo questo ed altri episodi, il Tribunale di Latina lo aveva condannato a 2 anni per maltrattamenti in famiglia applicandogli la misura cautelare del divieto di avvicinamento che è terminata lo scorso febbraio.

Da quel momento la donna ha iniziato a subire nuovamente dal marito tutta una serie di violenze e prevaricazioni fino all’episodio più allarmante dell’aprile scorso, quando mentre faceva la spesa in un supermercato era stata avvicinata dal 56enne che l’aveva minacciata dicendole: “ ti faccio fare una brutta fine….ti faccio passare una brutta vita”. La donna era scappata all’interno della sua auto per timore di essere aggredita mentre l’uomo aveva iniziato a dare pugni e calci al finestrino. Ieri per il 56enne è scattato l’arresto e si sono aperte le porte del carcere.

La polizia di Latina, spiegano dalla Questura, “è particolarmente attenta alle problematiche che afferiscono i soggetti più vulnerabili, tanto che, presso la Squadra Mobile è stata individuata dal Ministero dell’Interno una specifica sezione composta da  personale altamente specializzato nella trattazione dei reati contro la persona ed in  particolare di quelli commessi contro i cosiddetti ‘soggetti deboli’, consumati in ambito intrafamiliare, nei confronti di donne e minori, e per i quali il legislatore ha recentemente emanato nuove direttive confluite nel cosiddetto Codice Rosso. Il costante coordinamento della Procura di Latina guidata dal procuratore capo Giuseppe De Falcoe dal procuratore aggiunto Carlo Lasperanza, che hanno redatto delle linee guida e dei protocolli tali da rendere l’intervento delle Forze dell’ordine e della magistratura sempre più efficace e rapido, hanno consentito di eseguire un elevato numero di misure cautelari a tutela delle parti offese”.
 

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