Sezze, l'agonia del San Carlo: la protesta dei cittadini

Lo storico nosocomio dei Monti Lepini continua a perdere servizi: il comitato "Le virgole" si mobilita per il diritto alla salute

Il comitato "Le virgole"

Liste d'attesa superiori a un anno per le visite ambulatoriali (scavalcabili però con l’intramoenia), personale ridotto all’osso, ambulatori aperti un solo giorno a settimana per tre ore, il day-surgery chirurgico (dopo tanti soldi spesi) fermo al palo per l’assenza di un anestesista, il punto di primo soccorso che rischia di chiudere. Continua il graduale impoverimento di risorse e personale dell'ospedale San Carlo da Sezze, che ha iniziato la sua lenta agonia a partire dal 2000 e nella recente conversione decisa dall'ex governatrice e commissario alla sanità regionale Renata Polverini è stato trasformato in struttura distrettuale di secondo livello.

Eppure per l'ospedale di Sezze, che dopo la chiusura dei nosocomi di Cori e Priverno era rimasto l'ultimo baluardo del distretto sanitario dei Monti Lepini, sono state investite importanti somme per ristrutturare un'ala dell'edificio e avviare il day-surgery per la chirurgia di media e piccola rilevanza.

Questa mattina davanti all'entrata del San Carlo si sono ritrovate alcune decine di cittadini che hanno partecipato al sit-in organizzato dalle donne del comitato "Le virgole", che intendono avviare una battaglia contro il progressivo impoverimento dello storico presidio sanitario setino. Denunciano le carenze della struttura ospedaliera cittadina e chiedono che sia fatto rispettare il diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Stavolta il gruppo che vuole difendere il San Carlo è formato solo da cittadini.

Del resto quegli amministratori locali che nel settembre 2010 avevano bloccato la stazione ferroviaria per protestare contro la decisione dell’allora governatrice Polverini di declassare il presidio di Sezze a ospedale distrettuale di secondo livello sembrano aver dimenticato la questione. Si parla di conversione in residenza sanitaria per anziani, ma il progetto rimane ancora sui tavoli.>

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"Le virgole" vogliono dare battaglia e annunciano una raccolta firme da consegnare al neopresidente della Regione Nicola Zingaretti. E per martedì prossimo alle 17 presso il centro sociale “Calabresi” è in programma un nuovo incontro del neonato comitato.

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