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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Formia

L'impresa: più di mille chilometri a piedi per celebrare l’Arma

L'iniziativa del 78enne marciatore formiano Michele Maddalena presentata oggi in Comune: 52 tappe tra Italia e Francia, una per ogni località che ha dato i natali o ha avuto come protagonisti decorati i carabinieri

Più di mille chilometri a piedi per celebrare l’Arma dei carabinieri. Questa l’impresa del 78enne marciatore formiano Michele Maddalena presentata oggi presso la sala Sicurezza del Comune di Formia alla presenza dell’Assessora al Turismo Eleonora Zangrillo, di rappresentanti dell’Arma e del “Lions Club”.

Saranno 50 le tappe tra Italia e Francia, una per ogni località che ha dato i natali o ha avuto come protagonisti decorati dell’Arma dei Carabinieri per un totale di 1070 chilometri complessivi, di cui ne verranno percorsi 22 ogni giorno

L’ha chiamata “Marcia della Fedelissima”, nata per celebrare il 200esimo anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Un “pellegrinaggio” simbolico che porterà Maddalena in viaggio verso i luoghi che hanno fatto la storia della Benemerita e del nostro Paese. Ogni tappa sarà accompagnata da una cerimonia in onore dei caduti. Maddalena farà visita alle caserme dei Carabinieri, anche le più remote, cui consegnerà la pergamena ricordo del Lions Club di Formia (presente alla conferenza stampa e sostenitore dell’iniziativa) quale segno di riconoscenza per il proficuo lavoro svolto dall’Arma nel contrasto alla criminalità. Alle cerimonie presenzieranno i presidenti dei Lions Club di tutta Italia.

Dalla Sardegna a Chambery, in Francia, passando per Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Basilicata, e ancora Puglia, Sicilia, Campania e Lazio, con tappe importanti a Minturno, Cassino, Sora, Formia, Latina e Roma dove Maddalena renderà omaggio alle vittime delle Fosse Ardeatine.

“La marcia è una rivisitazione dei luoghi di battaglia dell’Arma dei Carabinieri – ha spiegato Maddalena nel corso della conferenza stampa -. Il 29 ottobre saremo sul Garigliano e il 4 novembre a Formia, i posti dove nel 1860 si combatterono due fondamentali battaglie per l’unità d’Italia (Garigliano e Mola). Visiterò luoghi dove si verificarono pagine eroiche ed amare della storia: la guerra è la cosa più triste, la negazione di qualunque sentimento di civiltà. E’ ancora più triste quando, passata la bufera, non si riparano i danni. Spero – ha concluso - di portare una voce di pacificazione”.

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