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Cronaca Latina Lido

Velivolo ammarato e recupero dell’equipaggio: esercitazione dell’Aeronauta Militare al lido

All’addestramento "Foce Verde 2022" hanno partecipato gli Istruttori di Volo, il personale specialista del 70° Stormo e il personale navigante del 72° Stormo di Frosinone

Si è svolta questa mattina sul litorale di Latina, presso il distaccamento straordinario Aeronautica Militare di Foce Verde, l’esercitazione per la sopravvivenza in mare e recupero naufrago a cui hanno partecipato gli Istruttori di Volo, il personale specialista del 70° Stormo e il personale navigante del 72° Stormo di Frosinone. Organizzata dall’Ufficio Sicurezza Volo del 70° Stormo “Giulio Cesare Graziani”, in attuazione ai normali programmi addestrativi, l’esercitazione denominata “Foce Verde 2022” ha simulato in piena sicurezza il recupero dei naufraghi che in caso di ammaraggio forzato si dovessero trovare in ambiente acquatico per un tempo prolungato e in territorio ostile ed ha anche avuto lo scopo di mantenere elevato lo standard addestrativo previsto per gli equipaggi del soccorso aereo dell’Aeronautica Militare.

L’attività è stata svolta alla presenza delle autorità militari e civili locali tra cui il prefetto di Latina Maurizio Falco, il questore Michele Maria Spina, il comandante della 4^ Brigata Telecomunicazioni Sistemi per la Difesa Aerea e assistenza al Volo, generale di brigata Aerea Sandro Sanasi, il direttore dell’Istituto di Perfezionamento e Addestramento in Medicina Aeronautica e Spaziale, brigadiere generale Ferdinando Arganese, i comandanti provinciali dei Carabinieri, il colonnello Lorenzo D’Aloia, della Guardia di Finanza, il colonnello Umberto Maria Palma, e dei Vigili del Fuoco Stefano Smaniotto, insieme al comandante del 70° Stormo Colonnello Michele Grassi. L’esercitazione è stata condotta in coordinamento e con la collaborazione oltre che di alcuni reparti dell’Aeronautica Militare, anche di alcune imbarcazioni dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto, e ha avuto quale scenario simulato quello di un velivolo ammarato con il conseguente recupero dell'equipaggio a mezzo elicottero.

Dopo un briefing introduttivo a cura del personale aerosoccorritore, con lo scopo di illustrare le tecniche per riuscire a sopravvivere in caso di incidente aereo su zone marine e acquisire familiarizzazione con i materiali di sopravvivenza, si è entrati nel vivo dell’esercitazione con il trasporto in zona recupero effettuato con i battelli dei Vigili del Fuoco del presidio acquatico di Rio Martino dove i naufraghi hanno potuto sperimentare le difficoltà legate al galleggiamento, al nuoto con indosso la combinazione da volo, il giubbotto di salvataggio e hanno potuto addestrarsi alle procedure di recupero con verricello, condotte ad opera di un elicottero HH-139 dell’85° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) di Pratica di Mare posto alle dipendenze del 15° Stormo avente sede a Cervia (Ravenna).

“Lo svolgimento di esercitazioni di questo tipo - spiegano dall’Aeronautica Militare - costituiscono un aspetto di fondamentale importanza per garantire il successo della ricerca ed il salvataggio di vite umane che dovessero trovarsi in situazioni di grave pericolo e difficoltà, sia su tutto il territorio nazionale a favore della collettività, sia in altri scenari operativi a supporto del personale militare, in ogni condizione atmosferica, di giorno e di notte, ventiquattrore al giorno per l’intero anno operando, laddove necessario, in stretta sinergia con le altre Istituzioni”. 

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