Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Mare, inquinati tre dei sette punti analizzati. Male il sud della provincia

Fortemente inquinati le foci del torrente Longatoa Gaeta, del Rio Recillo a Minturno e Rio Santacroce a Formia. Cariche batteriche nella norma a Verde di Latina e alle foci dei canali di Sabaudia, Terracina e Fondi. I dati di Goletta Verde

Tre dei sette campionamenti effettuati da Goletta Verde lungo le coste della provincia pontina, sono risultati fortemente inquinati mentre nei restanti quattro le cariche batteriche sono entro i limiti.

Sono alcuni dei risultati illustrati nella giornata di ieri da Goletta Verde la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati, che ieri ha chiuso la sua tappa nel Lazio dove dei 24 punti monitorati lungo le coste 15 presentano una carica batterica superiore ai limiti consentiti dalla legge.

”Sulla sfida della depurazione si gioca il futuro del nostro Paese e di questa regione - dichiara Andrea Minutolo, coordinatore dell'ufficio scientifico di Legambiente -. L'obiettivo del monitoraggio di Goletta Verde è, bene specificarlo, è quello di individuare i punti critici di una regione e le pressioni inquinanti che ancora gravano sulla costa, analizzando il carico batterico che arriva in mare prevalentemente dalle foci di fiumi, canali o scarichi non depurati. È quindi un monitoraggio puntuale che non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né Legambiente assegna patenti di balneabilità, ma restituisce comunque un'istantanea utile per individuare i problemi e ragionare sulle soluzioni.

Anche nel Lazio abbiamo quindi messo sotto osservazione prevalentemente foci di fiumi e torrenti, ma che si trovano in tratti di costa o su spiagge molto frequentate e che quindi possono diventare elementi di criticità per gli stessi bagnanti. Punti che, in molti casi, sono stati segnalati al nostro servizio Sos Goletta dagli stessi cittadini che chiedevano maggiori controlli su tratti di spiaggia e scarichi sospetti".

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente tra il 22 e il 23 luglio scorso. “I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) - spiegano da Legambiente - e abbiamo considerato come "inquinati" i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli che superano di più del doppio tali valori”.

Sette i campionamenti effettuati in provincia di Latina. Fortemente inquinati sono stati giudicati quelli alla foce del torrente Longato in località Torre San Vito a Gaeta, alla foce del Rio Recillo a Minturno e quello alla spiaggia presso Rio Santacroce in località Gianola di Formia. Entro i limiti le cariche batteriche presenti nei campioni prelevati alla Foce Verde di Latina; alla foce del canale Caterattino di Sabaudia; alla foce del canale Sisto a Terracina e alla foce del canale Sant'Anastasia di Fondi.

Tra i fattori inquinanti, troppo spesso sottovalutati, c’è anche il corretto smaltimento degli olii esausti. Proprio per questo quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della storica campagna estiva di Legambiente. "Attivo da 31 anni, il COOU garantisce la raccolta degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale, che vengono poi avviati al recupero. L’olio usato - che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli - è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche.A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare".

Non va meglio sul fronte dell'informazione ai cittadini. “La vigente direttiva sulle acque di balneazione - concludono dall’associazione ambientalista - impone ai Comuni di divulgare informazioni sulla qualità dei singoli tratti di mare, secondo la media degli ultimi quattro anni di prelievi (qualità scarsa, sufficiente, buona, eccellente). Eppure in nessuno dei punti campionati i nostri tecnici hanno trovato traccia della cartellonistica informativa”.

Legambiente ha inoltre presentato un reportage fotografico, realizzato da Nicola Romano, sulle offese al litorale romano: un viaggio lungo le coste della regione realizzato dai tecnici del laboratorio mobile di Goletta Verde che testimonia il degrado, l'incuria e l'aggressione in cui versano alcuni tratti della costa. Le foto (liberamente utilizzabili per usi giornalistici, con richiesta di citare l'autore) sono disponibili al seguente link: https://bit.ly/ReportageLazio.

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