Cronaca

"Mare Monstum", boom di illegalità sulle coste nel Lazio e a Latina

Secondo il dossier di Legambiente accertate nel 2012 nel Lazio 1050 infrazioni; Latina ai vertici della classifica per abusivismo edilizio in aree demaniali

Lazio ai vertici della classifica del mare illegale. La nostra regione continua a scalare posizioni – in dodici mesi è passata dall’ottava alla sesta - grazie alle 1050 infrazioni sul mare e sulle coste accertate nel 2012 con un incredibile incremento di 391 illegalità rispetto al 2011, un bell'aumento del 59,3%.

Le infrazioni regionali pesano il 7,8% sul totale nazionale con 2,8 illegalità al giorno, 2,9 per ogni chilometro di costa. Le persone arrestate e denunciate aumentano e sono 1.243 (481 in più rispetto al 2011), così come i sequestri che arrivano a 209 (ossia 13 in più rispetto allo scorso anno).

E per quanto riguarda la provincia di Latina, spicca la sua posizione in merito all’abusivismo edilizio nelle aree demaniali.
Questa è la fotografia scattata da Legambiente che ha redatto il suo tradizionale dossier illegalità costiere elaborato sulla base dei dati delle Forze dell'Ordine e delle Capitanerie di Porto, “Mare Monstrum”.

“Nel Lazio crescono in modo incredibile le infrazioni sul mare e sulle coste, attaccate sul fronte dell'abusivismo, della pesca illegale, della navigazione fuorilegge -ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. I numeri aumentano in modo davvero preoccupante, addirittura quasi del 60%, da un lato di certo per il buon lavoro delle forze dell'ordine e delle procure, ma anche perché si continua a pensare che il mare è una risorsa da sfruttare fino allo stremo. Servono, allora, nuove politiche regionali per tutelare una delle risorse più importanti, sul fronte ambientale ma anche su quello economico, e dalla Regione Lazio ci aspettiamo a breve il riavvio della discussione sul PTPR, sul piano coste e sul piano di tutela delle acque, ma anche nuovi sforzi per gli abbattimenti degli abusi edilizi. D'altra parte rimane, invece, fondamentale il ruolo dei cittadini, sentinelle che possono segnalare i casi di illeciti sul mare alla nostra Goletta Verde che tra pochi giorni arriverà nel Lazio.”

ABUSIVISMO EDILIZIO - Sul fronte dell'abusivismo edilizio in aree demaniali il Lazio rimane stabile in ottava posizione nella classifica nazionale, con 132 infrazioni accertate, il 4,6% sul totale, con 152 persone denunciate ed arrestate (50 in meno rispetto allo scorso anno) e i sequestri che salgono a 72 (3 in più rispetto al 2011). “È di appena due giorni fa – ricordano dal Legambiente Lazio - la notizia del sequestro di beni per 65mila euro riconducibili al clan Mallardo che da tempo investe nel basso Lazio”. Inoltre, “secondo la Procura Nazionale Antimafia, nella Relazione annuale 2012, la provincia di Latina sarebbe quella, tra le laziali, più interessate da fenomeni criminali con ben 253 beni sequestrati e 123 confiscati, per un valore complessivo di 280 milioni di euro.

Emblematico il sequestro nel marzo dell’anno scorso di una villa abusiva con tanto di piscina e pertinenze a Formia, sul lungomare di Vindicio, costruita a ridosso di resti romani di inestimabile valore archeologico. Nella top ten nazionale degli abusi edilizi da abbattere con urgenza, anche il gruppo di 10 ville plurifamiliare nel cuore del Parco Nazionale del Circeo. Alla fine di ottobre del 2012 è cominciato l’abbattimento dell’ecomostro, quando sotto una pioggia battente le ruspe circondate dagli attivisti di Legambiente, hanno tirato giù i primi due scheletri della lottizzazione abusiva, poi più nulla. Altro caso di abusivismo in grande stile riguarda Terracina con il sequestro del 22 febbraio, da parte del tribunale di Latina, dell’area industriale dove un tempo sorgeva l’industria di pomodori pelati Desco. Un’area estesa per 63 mila metri quadrati e per un valore di 30 milioni di euro. I reati contestati sono falso, abuso d’ufficio e lottizzazione abusiva. Altre vicende hanno riguardato Sperlonga, dove l’estate scorsa è arrivata la prima sentenza di condanna per gli abusi edilizi realizzati nell’hotel Grotta di Tiberio; sulle dune di Sabaudia, abusivismo griffato per Villa Fendi con una condanna ad un anno e due mesi di reclusione; come lo scorso anno, ancora in attesa di giudizio gli abusi del camping Santa Anastasia di Fondi e la lottizzazione abusiva Bella Farnia a Sabaudia. A Ponza è finita sotto indagine per abusivismo edilizio e violazione dei vincoli paesaggistici la casa di un noto giornalista televisivo i cui lavori di ampliamento avrebbero causato lo sfondamento di un cunicolo di areazione e di una parete di tufo che si affaccia direttamente sulle piscine naturali”.
Ma altre vicende riguardano anche la spiaggia libera di Castel Porziano e presso lo stabilimento Belvedere di Nettuno e il Porto di Fiumicino. Sul fronte degli abbattimenti, notizie confortanti da Ardea dove però ha rallentato, ma non si è interrotta, l’attività di rimozione della case sulla spiaggia.

I DATI DELLO SCORSO ANNO

PESCA DI FRODO - Il Lazio continua a registrare un aumento delle infrazioni sulla pesca di frodo, passando dalle 240 del 2011 alle 544 del 2012, seppur stabile come posizione rispetto allo scorso anno, pesando però il doppio con un 10,1% sul totale (era il 5% nel 2011) con 559 denunce e arresti e 23 sequestri. Anche nel Lazio il mare è messo sotto assalto su questo fronte: sono 21.071 chili di pesce e molluschi sequestrati nelle acque laziali, al quinto posto della classifica nazionale. “Ponza è tra i casi più eclatanti di marinerie ostinate nell’uso delle spadare, tuttora illegali”.

INQUINAMENTO - Non migliora la situazione per quanto riguarda l'inquinamento del mare, dove sono state accertate 111 illegalità, che fanno salire il Lazio dall'undicesima alla settima posizione, il 4,3% del totale nazionale, con le denunce e gli arresti che però scendono a 119 e i sequestri a 64 (erano 128 le persone denunciate e arrestate nel 2011 e 69 i sequestri). Tra i capoluoghi le peggiori performance si registrano a Frosinone, dove l'efficienza è ferma all'80%, ma Rieti migliora dall'83% al 90%, Roma dal 90 al 97%, mentre Viterbo si attesta al 95% e Latina all'84% (dato 2011).

GOLETTA VERDE - Sotto osservazione di Goletta Verde di Legambiente, che torna il 5 luglio a monitorare lo stato di salute del mare e delle coste, anche la questione delle spiagge negate.

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