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Minaccia di vendicare i fratelli musulmani: espulso. Ma spuntano due indagati

E' accaduto la scorsa sera alla mensa della Caritas. Un marocchino di 52 anni ha inveito contro gli operatori ed è stato arrestato. Ieri, processato per direttissima, è stato espulso. Altri due rumeni, che lo avevano spalleggiato, sono stati denunciati

La scorsa sera aveva minacciato i volontari che lavorano nella mensa della Caritas mentre gli servivano il pasto. Il cittadino marocchino, dopo essersi lamentato del cibo che gli veniva offerto, aveva minacciato di morte uno degli operatori dicendo di voler vendicare i suoi fratelli musulmani, facendo espressamente riferimento ai fatti di Milano e all’uccisione del terrorista Anis Amri.

Il cittadino marocchino, R.A., 52 anni, già noto alle forze dell’ordine, era stato immediatamente arrestato dalla Squadra volante della Questura e ieri, processato per direttissima al Tribunale di Latina, è stato scarcerato ma per lui è stato disposto un decreto di espulsione. Le pratiche per il rimpatrio verranno avviate già domattina.

Intanto però, gli agenti della Volante, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, hanno rintracciato e denunciato due uomini, entrambi di nazionalità rumena, di 40 e 38 anni, che mercoledì sera avevano spalleggiato il cittadino marocchino. I due sono stati individuati grazie alle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato nei locali della mensa della Caritas. Entrambi sono indagati in stato di libertà perché ritenuti responsabili di istigazione a delinquere aggravata da finalità di terrorismo.

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