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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Cronaca

Arriva "Circeo", la serie tv sul massacro che sconvolse l'Italia negli anni '70

Le riprese sono attualmente in corso. Partendo dal terribile caso di cronaca del 1975, la serie ripercorre tutte le fasi del processo ai tre assassini

Dopo il film 'La scuola cattolica' di Stefano Mordini, a raccontare il massacro del Circeo che sconvolse l'Italia a metà degli anni '70 arriva la serie 'Circeo', prodotta da Cattleya con Vis in collaborazione con Rai Fiction e Paramount+ Italia, le cui riprese sono attualmente in corso. Partendo dal terribile caso di cronaca del 1975, la serie ripercorre tutte le fasi del processo ai tre assassini, raccontando quanto abbia cambiato radicalmente la società italiana dell'epoca e contribuito alla lotta per i diritti delle donne. La serie, composta da 6 episodi da 50', è scritta da Flaminia Gressi, Viola Rispoli e Lisa Nur Sultan e diretta da Andrea Molaioli..

È il 29 settembre del 1975. Con il pretesto di una festa tre ventenni della Roma bene invitano in una di quelle ville sul litorale di Sabaudia due ragazze, Rosaria (Adalgisa Manfrida) e Donatella (Ambrosia Caldarelli).  Ma non c'è nessuna festa, nessun amico. Iniziano invece due giorni tremendi di violenze e torture. La mattina del 1 ottobre, i giornali, le televisioni, le radio aprono tutti con la stessa notizia: in un bagagliaio di un'auto in viale Pola a Roma vengono trovate due ragazze, abbracciate e nude, avvolte nelle coperte. Una è morta, l'altra è viva ed è Donatella.

Quello che diventa dunque "il massacro del Circeo' scuote l'Italia. Il processo che ne segue viene raccontato quotidianamente da tutti i giornali nazionali. Donne da ogni angolo del Paese si presentano al tribunale di Latina per sostenere Donatella e assicurarsi che gli assassini siano condannati all'ergastolo. Da quel momento Donatella diventerà un simbolo del movimento femminista, perché in gioco ci sono anche i diritti di tutte le donne. La posta in gioco è alta: cambiare la mentalità di un Paese in cui lo stupro non è considerato un crimine contro la persona, ma un'offesa alla pubblica morale.

Nella serie in lavorazione a difendere Donatella c'è Teresa Capogrossi (personaggio di fantasia interpretato da Greta Scarano), la giovane e ambiziosa avvocata che lavora prima per Fausto Tarsitano (personaggio realmente esistito interpretato da Enrico Ianniello), noto avvocato comunista, e poi per Tina Lagostena Bassi (Pia Lanciotti), l"avvocato delle donne', impegnata in prima fila per la riforma della legge sulla violenza sessuale. Teresa è una donna idealista e appassionata con forte sete di giustizia che, come una sorella maggiore, imparerà a prendersi cura di Donatella dimostrando che può vincere il processo e cambiare la legge. 

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