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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Matrimoni gay, no alla trascrizione: piovono critiche sul Comune

Critiche dell’Anddos all’amministrazione del capoluogo dopo il “no” alla richiesta di trascrizione delle nozze da parte dei due artisti pontini Antonio Garullo e Mario Ottocento

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LatinaToday

Un passo avanti e uno dietro. Non è un nuovo ballo, ma il modus operandi del Comune di Latina. E’ il triste canovaccio di quanto è accaduto ad una coppia di uomini che, sull’onda generata da altri enti locali, ha avanzato richiesta di trascrizione del proprio matrimonio contratto all’estero nel registro dello stato civile del Comune di Latina.

Se in un primo momento la politica sembrava prestare il proprio consenso, successivamente, a quanto pare, gli impiegati del Comune hanno fermato tutto, negando ad Antonio Garullo e Mario Ottocento un proprio diritto. In effetti, a dirla tutta, il tecnocrate di turno è proprio il sindaco Giovanni Di Giorgi che, infischiandosene di quanto avvenuto altrove, dove si è accordata la trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso, ha scaricato il barile ai proprio impiegati. Insomma, il ballo è diventato un vero e proprio “salto della quaglia”.

Adesso la palla passa ancora alla Corte di Giustizia Europea ma, medio tempore, cosa accadrà a tutti quegli italiani omosessuali che vogliono trascrivere il proprio matrimonio nei registri dello stato civile? Si prospetta un esodo di massa verso Comuni più accondiscendenti?

Questa è la condizione che viviamo, questa è la condizione che lo Stato italiano impone a taluni cittadini di serie B”.

Così in una nota Mario Marco Canale Presidente Nazionale Anddos

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