Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Ponza

Sposa badante sul punto di morte, a giudizio straniera e Comune

Per i figli di un anziano di Ponza, deceduto tre anni fa, il padre non era in grado di intendere e volere. La richiesta di annullamento del matrimonio porta in tribunale anche l'amministrazione comunale: a celebrarlo l'ex vicesindaco dell'isola

Un matrimonio celebrato a poche ore dal decesso, un unione sul punto di morte che ha rimesso in discussione l’eredità di un anziano di Ponza. Si sta per aprire un processo civile al tribunale di Cassino che vede citati in giudizio una straniera e il Comune di Ponza.

L’anziano uomo era assistito da una badante da circa venti anni, con lei aveva avuto un figlio. Circa tre anni fa il suo compromesso stato di salute aveva reso necessario l’intervento dei sanitari del 118 ma, purtroppo, per il malcapitato era rimasto poco da fare e anche il ricovero in ospedale si sarebbe rivelato inutile.

In mattinata l'intervento dei medici e a poche ore di distanza, nel pomeriggi un funzionario del Comune, l’allora vicesindaco di Ponza, era stato chiamato per celebrare il matrimonio tra l’anziano e la sua badante. A distanza di poche ore, circa dieci, era deceduto.

L’unione formale tra i due, però, aveva modificato gli estremi dell’eredità, una circostanza non digerita dai tre figli di primo letto dell’uomo che, sostenendo la sua incapacità di intendere e volere al momento della funzione, hanno chiesto l’annullamento del matrimonio, citando in giudizio la straniera e l’amministrazione comunale di Ponza. Il processo si aprirà al tribunale di Cassino, ora competente territorialmente. 

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