Maxi evasione scoperta dalla Finanza: arrestati tre commercialisti

In carcere è finito Claudio Proietti, noto professionista di Latina non nuovo ad inchieste analoghe. Insieme a lui due colleghi del capoluogo. L'indagine condotta dai finanzieri di Lodi

Un sistema di frode al fisco ed evasione che consentiva di non versare allo Stato Iva e contributi previdenziali e assistenziali ai propri dipendenti. La compagnia di Lodi della Guardia di Finanza ha condotto una vasta operazione che ha portato a 8 misure cautelari personali e al sequestro di beni mobili e immobili per un valore pari a 26 milioni di euro. Agli arresti sono finiti anche tre commercialisti di Latina, tra cui Claudio Proietti, 66 anni, che operava nel Lazio, in Umbria e in Lombardia. Un nome che ricorre in diverse inchieste.

Secondo l’indagine sarebbe stato lui, insieme ad altri due imprenditori di Codogno, di 73 e 46 anni, padre e figlio, a mettere in piedi un sistema di “comodo” utilizzato proprio per frodare il fisco e sottrarsi al pagamento di tributi e contributi previdenziali. Tutti e tre sono finiti in carcere. Proietti era il consulente di diversi imprenditori e con loro aveva messo a punto una pianificazione fiscale illecita.

Con Claudio Proietti sono stati arrestati, in regime di domiciliari, altri due commercialisti di Latina, Lino Sarallo, di 68 anni, e Fabio Galante, di 50.

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Il sistema di frode ha consentito, complessivamente, di evadere l’Iva per circa 14,6 milioni di euro, di cui 3,7 milioni evidenziata a debito e non versata, attraverso, tra l’altro, l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 35,6 milioni di euro. Inoltre, il sodalizio criminale ha artificiosamente licenziato e poi riassunto numerosi dipendenti, previo passaggio nelle liste di mobilità o in seguito a licenziamenti per giustificato motivo, intendendo, in tal modo, usufruire indebitamente delle agevolazioni previste dalla normativa sulle nuove assunzioni, introdotte con il “Jobs Act” e generando, così, una truffa aggravata ai danni dello Stato per 132.955 euro.

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